Tre Faggi, 580, Disdiroli, Selino

Discesa in Valle Imagna dai Tre Faggi a Selino Basso passando per il sentiero 580, e la frazione Disdiroli di Locatello

Difficoltà: S2 (massimo S4)
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Buono

Sentiero tecnico con alcuni pezzi impegnativi. Si passa da pratoni, a boschi, mulattieri e paesi, concludendo sulla ciclabile.

Si parte dai Tre Faggi, scendendo sul fronte valle dai prati adibiti a pascolo. Dopo aver attraversato la sterrata, puntate la grossa pozza che si vede a valle. Da qui ci si immette nel bosco per arrivare a Sopra Corna. Attraversate ancora la sterrata e puntate leggermente a destra per i prati fino all'inizio del sentiero 580 un poco nascosto. Fino a qui è tutto un semplice S1.

Il sentiero 580 inizia con un difficoltoso tratto S4. E' impegnativo ma breve. Fate solo quel che vi sentite in sella, il resto è meglio non rischiare data la pendenza. Finito il tratto ripido inizia una bella sezione tecnica S2, con punte S3, che si alterna a facili pratoni, fino ad arrivare alla frazione di Disdiroli.

Con una serie di mulattiere si scende per la località Buonanome, dove con un altra facile mulattiera S1 si raggiunge la fine della ciclabile che porta direttamente a Selino.

E' esposto a Sud, e si asciuga velocemente.

Tre faggi, 580, Disdiroli, Selino
Salita da Fuipiano ai Tra faggi (E-Bike ON)

Forcella Alta, 573, Selino

Discesa in Valle Imagna dalla Forcella Alta, per la mulattiera 573, fino a Selino.

Difficoltà: S1 (massima S2)
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Buono

Semplice mulattiera. Ben tenuta, con fondo abbastanza regolare. In qualche punto l'erosione rende la difficoltà S2, ma è quasi sempre abbastanza facile e indicato per principianti .

Si parte dalla Forcella Alta, lungo il sentiero 571 puntando il Monte Tesoro. Dopo un breve tratto pressochè in piano, si ritorna sulla strada, e qui si prende a sinistra dove inizia la mulattiera 573.

La mulattiera è sempre facile e larga, l'unica difficoltà sono i molti tornanti. In alcuni casi è più facile tagliare lungo il bosco. Si taglia la strada tra Costa e la Forcella Alta in due punti, fate attenzione, e velocemente si arriva a Costa Imagna, dove la mulattiera riprende per un lungo tratto nei boschi senza interruzioni.

La mulattiera 573 termina nella strada sopra il paese di Mazzoleni, che si raggiunge tra pezzi in asfalto e facili sentieri. Da Mazzoleni si continua per sentieri fino a Selino.

E' esposto a Nord-Est. Sulla strada sopra Mazzoleni, e nella piazza dello stesso paese ci sono delle fontanelle.

Passo Porta, 586, Rota, Selino

Discesa in Valle Imagna dal Passo Porta verso Rota d'Imagna e proseguendo fino a Selino

Difficoltà: S2
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Ottimo

Sentieri tecnici ma mai troppo difficili. Fondo boschivo a tratti pietroso. Una discesa alternativa, un poco più impegnativa e meno conosciuta, è di passare per Pramagnone.

Per raggiungere il Passo Porta, si può partire da Brumano, salendo lungo l'asfaltata per le Cascine Zucchero, fino a raggiungere l'imbocco del sentiero CAI 576. Oppure si possono raggiungere le cascine Zucchero dal Rifugio Resegone, collegandosi ad altri itinerari. Dalle Cascine Zucchero si prosegue verso il Passo Porta con un leggero sali scendi immerso nel bosco. Con una E-Bike si ha una ciclabilità quasi completa.

Ci si può anche immettere nelle discese salendo da Pramagnone, raggiungendo i Prati d'Alet (appena sotto il Passo Porta) risalendo un bel sentiero ciclabile al 100% con una E-Bike.

La discesa è lungo il sentiero 586, sempre ben tenuto, con lunghi tratti scorrevoli S1 sotto il costone denominato Corna Rossa. Sul finire ci sono alcuni pezzi S2 fino al paese di Rota d'Imagna, dove si continua per facili mulattiere fino al centro del paese.

La discesa continua dopo un tratto in asfalto per CaProspero, dove inizia una tosta mulattiera S2 con numerosi tornanti, che si possono evitare con ripidoni S3 non banali. In alternativa da Rota d'Imagna si può prendere una delle numerose varianti per Selino.

Ci sono fontanelle nella piazza di Brumano e di Rota d'Imagna. Sono tutti sentieri esposti verso Nord / Est.

Salita dalle Cascine Zucchero, al Passo Porta (ciclabilità 95%)
Passo Porta, 586, Rota d'Imagna
Rota d'Imagna, CaProspero, Selino

Rota d'Imagna

Discese in Valle Imagna che partono da Rota d'Imagna e terminano nella ciclabile che porta a Selino

Difficoltà: S1 (massima S2)
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Discreto

Rota d'Imagna è un comune al centro della Valle Imagna di circa 1000 abitanti a 690 metri di quota. E' il principale centro turistico della valle.

Ci sono varie discese che permettono di raggiungere il fondo valle, principalmente di difficoltà S2 con vari pezzi in asfalto e sterrata.

Di fronte al municipio a Rota, e sulla ciclabile, appena prima di Selino, trovate delle fontanelle. Sono tutte discese esposte a Nord.

Rota d'Imagna, Campi, Selino

La Campi è la discesa più semplice, tutta S1. La traccia parte da Ca Piatone e segue il percorso della sterrata che porta alla Ex Centrale Enel, ma la evita quasi completamente tagliando per sentieri e prati. Dalla sterrata ci si immette sulla destra in un sentiero immerso nel bosco che costeggia il torrente Imagna, fino alla località Fucine dove inizia la ciclabile per Selino.

Rota d'Imagna, Fucine, Selino

La Fucine è una discesa leggermente più impegnativa della Campi. Parte dal Municipio, e dopo un breve tratto su asfalto, prosegue tra prati e boschi, con alcuni pezzi S2 in un ripido toboga scavato dall'acqua che rimane umido per qualche giorno dopo piogge abbondanti. Il bosco termina in località Fucine, dove inizia la ciclabile per Selino.

Rota d'Imagna, CaProspero, Selino

La CaProspero è una discesa S2, la più impegnativa per Selino, che scende per una tosta mulattiera con numerosi tornanti, che si possono evitare con ripidoni S3 non banali. Si immette nella ciclabile per Selino al ponte romanico di Ca Prospero.

Ca Piatone, Foppe, Ponte Fol, Selino

La Foppe è una discesa S1 che parte a Ca Piatone, passa per la chiesa di Frontale, dove inizia la mulattiera che arriva in località Foppe. Prosegue al Ponte Fol, e a Selino.

Canto Alto, 220, Forcella di Cambli, 113, Pisgiu, Sorisole

Discesa a Sorisole dal Canto Alto con il sentiero 220 alla Forcella di Camblì e a seguire con il 113 fino al Pisgiù e Sorisole.

Difficoltà: S3 (massima S4)
Ciclabilità: 100% (in discesa, 80% in salita)
Giudizio: Ottimo

Bel percorso tecnico di varia difficoltà, con vari pezzi S3, ed un brevissimo tratto S4, ma con anche bei tratti scorrevoli.

Si sale al Canto Basso dalla Maresana. Il tratto duro è su asfalto per raggiungere prima la Maresana, e poi la Croce dei Morti. Da qui è un pianoro fino alla Ca del Latte dove si prosegue su una facile sterrata fino alla Forcella del Sorriso da dove sono richiesti vari tratti a spinta fino al Canto Basso. Per una alternativa di salita potete vedere la traccia dei Prati Parini.

Dal Canto Basso si prosegue per il Canto Alto, con solo un breve tratto iniziale ciclabile. Appena si entra nel bosco, occorre prima spingere e poi spallare fino alla vetta. Al bivio per il 507 'facile' conviene prendere questa variante che passa nei pressi della Grotta del Pacì Paciana.

Dalla croce del Canto Alto si scende di fronte alla croce con ripidone S3 e si prosegue effettuando vari tagli S2 al sentiero escursionistico che praticamente non si segue mai.

Alla santella si svolta a sinistra per il sentiero 220, che prosegue in costa con un tratto scorrevole, ma con vari passaggi tra S2 e S3 fino ad arrivare al casale la Senna. Sempre seguendo il sentiero 220, si trova un breve tratto S4, con passaggi impegnativi e ripidoni su roccia viva molto particolari. Si prosegue quindi con un altro tratto in costa con alcuni passaggi S3, fino ad una facile mulattiera S2 che ci porta prima alle Case al Monte e poi alla Forcella di Camblì.

Dalla forcella si risale un poco seguendo il sentiero 113, ma al primo incrocio si prosegue a sinistra, con un sentiero selvatico che ci porta al monumento ai caduti nei pressi del Pisgiù. Questo tratto nei periodi estivi e invaso dalla vegetazione. Si può però proseguire per il 113 e fare la discesa del Galusù, che porta sempre allo stesso punto.

Al monumento svoltare a sinistra, e proseguire lungo la sterrata che si inoltra nella valle di Baderem, ma svoltare al primo sentiero S2 a destra, che porta ad un'altra sterrata per Sorisole.

Da Sorisole si può proseguire verso Bergamo tramite il bel flow del Pistino della Scuola MTB, oppure risalire verso la Maresana da Ponteranica Alta e scendere per la Bruna.

Il percorso è sempre esposto a Sud e si asciuga in fretta. A Sorisole, nella piazza c'è una fontanella pubblica.

Canto Alto, 220, Forcella di Camblì, 113, Pisgiù, Sorisole
Salita dalla Forcella del Sorriso al Canto Basso (ciclabilità 50%)
Salita dal Canto Basso al Canto Alto (ciclabilità 10%)

Pistino Scuola MTB Sorisole

Discesa a Sorisole che porta vesto Bergamo passando per il Pistino della Scuola MTB di Sorisole

Difficoltà: S1
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Discreto

Flow veloce che termina in un trail con alcune cunette. E' probabilmente l'unico percorso non su asfalto per rientrare da Sorisole verso Bergamo.

Il percorso è sempre esposto a Sud e si asciuga in fretta.

Pistino Scuola di MTB di Sorisole

Canto Alto, 507, Prati Parini, 113, Sedrina

Discesa a cavallo di Sorisole e la Val Brembana che dal Canto Alto scende ai Prati Parini fino a Sedrina.

Difficoltà: S1 (massima S3)
Ciclabilità: 100% (in discesa, 80% in salita)
Giudizio: Buono

Classico percorso scorrevole, principalmente S1, molto panoramico, ma con salita a spinta e a spalla.

Si sale al Canto Basso da Monte di Nese. La salita completamente ciclabile è quella che dalla Forcella di Monte Nese passa sul versante Nord del Monte Cavallo. La diretta lungo il 533 da Monte di Nese al Canto Basso richiede invece alcuni brevi tratti a spalla. Per una alternativa di salita potete veder la traccia del Pisgiù.

Dal Canto Basso si prosegue per il Canto Alto, con solo un breve tratto iniziale ciclabile. Appena si entra nel bosco, occorre prima spingere e poi spallare fino alla vetta. Al bivio per il 507 'facile' conviene prendere questa variante che passa nei pressi della Grotta del Pacì Paciana.

Dalla croce del Canto Alto si scende con un breve tratto S3, che presto diviene una scorrevole discesa S1 tra boschi e prati fino all'agriturismo dei Prati Parini. Si continua con un altro breve tratto S3, che si tramuta in un lungo flow S1 fino a Sedrina.

Per chi ha ancora energie, è possibile rientrare a Bergamo per la Ubiale-Clanezzo, evitando il traffico automobilistico, ma con un po' di sali e scendi. Oppure si può seguire la strada principale che si mantiene sempre in leggera discesa.

Alcuni tratti esposti a Nord possono richiedere un po' di tempo ad asciugarsi. A Sedrina c'è una fontanella pubblica.

Canto Alto, Prati Parini, Sedrina
Panorama dal Canto Alto verso la Val Brembana
Salita da Monte di Nese al Canto Basso (ciclabilità 90%)
Salita dal Canto Basso al Canto Alto (ciclabilità 10%)

Salite di Sorisole

Salite in Sorisole per raggiungere i percorsi.
Salita dalla Forcella del Sorriso al Canto Basso (ciclabilità 50%)
Salita dal Canto Basso al Canto Alto (ciclabilità 10%)

Resegone

Discesa in Valle Imagna dalla vetta del Resegone a 1870m di quota, scendendo fino al Grande Faggio

Difficoltà: S3 (massima S4)
Ciclabilità: 100% (in discesa, 70% in salita)
Giudizio: Ottimo

Discesa molto tecnica, su sassi smossi, al limite del vert-ride, ma quasi sempre di difficoltà S3, con rari passaggi S4. Dopo il Colletto di Brumano la difficoltà scende a S2, e a seguire diviene S1 fino ad arrivare al Grande Faggio.

Il problema è la salita, dove occorre spingere, o meglio spallare, per 450m di dislivello. Conviene salire direttamente dalla Bocchetta del Palio, senza andare a Forbesette. Anche da Forbesette la ciclabilità in salita è molto scarsa e si allunga solo la fatica. Non è proponibile con E-Bike. Durante la salita conviene guardarsi intorno per capire dove conviene scendere, specialmente nella parte iniziale della discesa che è un labirinto di sentieri.

In vetta ci si può rifocillare al Rifugio Azzoni.

Ad inizio Giugno è sede della gara podistica ResegUP. Da evitare in quella giornata. Il Sabato e la Domenica è molto frequentato da escursionisti ed occorre particolare attenzione. In quei giorni è meglio salire la mattina e scendere il pomeriggio per evitare di andare nel verso opposto della folla. Gli incitamenti sia in salita che in discesa vi daranno una marcia in più.

Nei giorni feriali si trova posto macchina alla Sbarra di Brumano, oppure si può parcheggiare a Fuipiano e fare un breve tratto di asfalto.

E' esposto a Sud, e si asciuga velocemente. Nel percorso non ci sono fonti d'acqua.

Vetta Resegone, Colletto di Brumano, Bocchetta di Palio, Grande Faggio
Salita dal Passo del Palio, al Resegone
Panorama della Valle Imagna dalla Vetta del Resegone
Panorama di Lecco dalla Vetta del Resegone