Itinerario ad anello in Val Brembana passando per antichi sentieri e località tra San Pellegrino e San Giovanni Bianco.
Itinerario escursionistico e poco discesistico, sono più trasferimenti e sali scendi con qualche facile discesa S1, con pochi punti S2 lungo la Via Mercatorum.
Fare attenzione che alcuni tratti sono molto frequentati da pedoni. In particolare al Ponte Tibetano e a Cornello dei Tasso. Meglio evitare i giorni più affollati.
Il giro si effettua in senso anti-orario. Il sentiero non è marcato. La traccia GPS è quindi necessaria.
Si parte dalla ciclable della Val Bremabana salendo su asfalto per Santa Croce dove iniziano i tratti su sentiero. Si procede quindi per Salvarizza, Passo di Salvarizza, Forcella di Spettino, 3 Gobbe, Corone, Crocetta, il recente Ponte Tibetano di Dossena, Costa Villa, dove si prende l'antica Via Mercatorum passando per Bosco Fuori, San Rocco e Grumo.
Discesa in Val Gandino dal Pizzo Formico, al Monte Farno a Casnigo.
Discesa dal Pizzo Formico dal lato Ovest con un breve tratto iniziale S3 e a seguire veloci flow S1 da fare a tuono.
Alternativa è la discesa dal lato Est.
Fare attenzione che è una zona molto frequentata da pedoni. Meglio evitare i giorni più affollati.
Si parte da Casnigo con una salita per strade e sentieri, con anche brevi pezzi a spinta fino a raggiungere il Monte Farno.
Si prosegue per la classica salita fino al Pizzo Formico quasi interamente pedalabile con un E-Bike a parte gli ultimi 100m di dislivello che si devono fare a spinta.
Si scende dallo stesso sentiero fatto in salita, quindi ben consci della difficoltà S3 iniziale. Dopo i primi 100m il sentiero diventa un facile e veloce S1 fino alla strada asfaltata del Monte Farno.
Si continua prendendo il facile sentiero 543 che alterna tratti di bosco a pratoni da fare a tuono fino a Casnigo.
Pizzo Formico, Monte Farno, 543, Casnigo
Salita Casnigo, Monte Farno, Pizzo Formico (ciclabilità 90%)
Discesa in Valle Imagna dalla vetta del Resegone a 1870m di quota, scendendo fino a Brumano.
Discesa ciclo alpinistica, molto tecnica su sassi smossi, difficoltà S3, con qualche passaggio S4.
Più che la discesa, la difficoltà è la salita, dove occorre spingere, o meglio spallare, per 450m di dislivello. Conviene salire direttamente dalla Bocchetta del Palio, senza andare a Forbesette. Anche da Forbesette la ciclabilità in salita è molto scarsa e si allunga solo la fatica.
A inizio Giugno è sede della gara podistica ResegUP. Da evitare in quella giornata. Il Sabato e la Domenica è molto frequentato da escursionisti e occorre particolare attenzione.
Gli incitamenti sia in salita che in discesa vi daranno una marcia in più.
La discesa è subito impegnativa. Ci sono alcuni passaggi S4. Durante la salita conviene guardarsi intorno per capire dove conviene scendere per evitare i punti più difficili.
Quando si entra nel bosco la difficoltà diminuisce a S2 fino al Colletto di Brumano.
Dal Colletto di Brumano si continua a scendere con difficoltà S2, fino all'incrocio con il sentiero per il Rifugio Resegone dove si lascia il sentiero fatto in salita. Il primo tratto è tecnico S3, ma poi diventa un bel flow S1 fino al rifugio.
Dal rifugio si scende dalla sterrata, che si lascia al primo tornante prendendo il sentiero per Brumano. Dopo 10m della sterrata, al primo incrocio prendere a sinistra e subito dopo a destra.
Il sentiero inizia con un tratto tecnico S3, ma poi diventa un godibile S2.
E' esposto a Sud, e si asciuga velocemente. Nel percorso non ci sono fonti d'acqua.
Vetta Resegone, Colletto di Brumano, Rifugio Resegone, Brumano
Salita dalla Stanga di Brumano alla vetta del Resegone (ciclabilità 40%)
Panorama della Valle Imagna dalla Vetta del Resegone
Discese in Val Cavallina nei pressi del Monte d'Argon.
Una raccolta di discese che scendono dal Monte d'Argon sopra San Paolo d'Argon . Tutte brevi per il limitato dislivello, ma con facili possibilità di risalita.
Fare attenzione che è una zona molto frequentata da pedoni.
Sentiero della Luna
Un lungo traverso S1 iniziale, con qualche difficoltà S2 sul finale.
Percorso Vita
Facile discesa S1. La prima parte in pendenza, poi un velocissimo flow finale.
Pietria dell'Eremo
Discesa composta da tre parti molto diverse. Se si parte dalla chiesa di Santa Maria d'Argon c'è una scalinata iniziale che si può fare di lato con difficoltà S2. Si continua per una facile sterrata sassosa S1. Si conclude con un tratto verticale S3 per scendere fino a San Paolo d'Argon.
Vertical
Discesa in picchiata dalla dalla chiesa di Santa Maria d'Argon a San Paolo d'Argon. Data la pendenza è di difficoltà S3.
San Giorgio
Discesa di difficoltà S1 con tratti S2. Percorre la cresta del Monte d'Argon dalla chiesa di Santa Maria d'Argon a San Giorgio e scende nella Valle d'Albano.
Valle d'Albano
Discesa S1 che percorre in parte la cresta del Monte d'Argon con una variante per evitare un tratto in risalita e scende nella Valle d'Albano.
Welcome to the Jungle
Discesa S1 immersa nel bosco che che dal Colle di Pasta scende verso nord.
Mi è stato segnalato che all'inizio del sentiero è stato messo un divieto per bici
Salita da Scanzorosciate, al Colle di Pasta e Monte d' Argon (E-Bike)
Salita dalla Valle di Albano al Colle di Pasta (E-Bike)
Discese in Valle Seriana a Scanzorosciate intorno al Colle Bastia.
Una raccolta di discese che scendono dal Colle Bastia a Scanzorosciate . Tutte brevi per il limitato dislivello, ma con facili possibilità di risalita.
Carezzola
Discesa in leggera pendenza con qualche difficoltà tecnica di difficoltà S2 lungo il sentiero Carezzola. Fare attenzione che molto frequentato sia da pedoni che da ciclisti per risalire.
Carezzola 2
Veloce discesa flow di difficoltà S1 con qualche saltino. La più bella della zona.
Centrale
Discesa S1 inizialmente nel bosco con un minimo di difficoltà tecnica, poi un finale flow che arriva alla centrale idroelettrica di Ponte Nembro.
Fola
Discesa lungo il Sentiero della Fola. C'è solo un breve tratto iniziale S2, poi è una facile sterrata.
Valbona
Discesa verso località Valbona. Un primo tratto veloce ed in pendenza S1, con un finale tecnico S2 a curve strette.
Gianino
Discesa tecnica dalla cima del Colle Bastia lungo il Sentiero Gianino. Un primo tratto facile, ma a seguire una tosta sequnza di tornanti S3. Si possono tutti tagliare ma la pendenza diventa elevata.
Coppia di discese sul Monte Canto che da Fontanella scendono a Somasca.
La prima metà, chiamata Radici, è un facile flow S1. La seconda, chiamata Genestaro o Scorbutico, è un tecnico S2 con punte S3.
Si parte da sopra Fontanella, dove finisce il sentiero dell'Uccellaia 1 (ed inizia la 2). Il sentiero termina proprio accanto all'Uccellaia 2 ed è una valida alternativa più tecnica.
Si inizia con il facile Radici, che non presenta nessuna difficoltà. Fate attenzione: questo sentiero è usato sia da pedoni che ciclisti per risalire, quindi limitate la velocità nei punti ciechi.
Ad una secca svolta a destra del sentiero principale, c'è l'incrocio per il Genestaro, che prosegue a sinistra. Ripido sentiero tecnico S2, con alcuni passaggi S3 (ma mai troppo impegnativo).
È esposto a nord e fa fatica ad asciugarsi, rimanendo viscido per molto tempo.
Discesa in Valsassina dal rifugio Cazzaniga Merlini, per i Piani di Artavaggio, poi sentiero 727 / Vasca, a Moggio.
Facili sterrate e sentieri che dal da rifugio Cazzaniga Merlini portano ai Piani di Artavaggio ed infine a Moggio lungo il sentiero flow denominato Vasca di difficoltà S2.
Uno dei percorsi più panoramici della zona, che ad Artavaggio 2000, presso il Rifugio Cazzaniga Merlini, tocca i 1890m di quota. La discesa è sempre facile, ed è adatta anche al periodo invernale con neve.
La prima parte di discesa, scende per i prati sotto il rifugio, fino ad immettersi sulla pista da sci che arriva ai Piani di Artavaggio. Da qui si prosegue lungo la sterrata fatta in salita, fino all'imbocco del sentiero 727, anche chiamato Vasca dai biker. Non presenta particolari difficoltà, se non essere poco mantenuto. Solo un paio di passaggi S3, che si possono fare a piedi.
Tenete presente che la traccia di discesa è stata registrata con la neve. Lascia quindi varie volte il sentiero senza una particolare ragione. Nel dubbio, seguite sempre il sentiero.
La salita parte da Moggio e su asfalto si arriva fino ai pressi del Culmine di San Piero. Si prosegue su sterrata battuta e compatta, anche nel periodo invernale, in genere fattibile tutta in sella se la neve non si smolla troppo.
Fino ai piani di Artavaggio la salita è dolce. A seguire le pendenze superano il 20% ed una E-Bike aiuta non poco, specialmente con la neve.
Eventualmente a Moggio è anche possibile prendere la Funivia per raggiungere direttamente i Piani di Artavaggio.
Le sterrate sono molto frequentate dai pedoni, fate quindi attenzione. Con la neve, meglio evitare la Domenica, principalmente per la salita, dove diventa problematico superare i pedoni. Se ci si ferma, è difficile ripartire...
Sia ai Piani di Artavaggio, che ad Artavaggio 2000, ci sono numerosi rifugi dove ci si può rifocillare.
Rifugio Cazzaniga Merlini, Piani di Artavaggio nella neve
727 / Vasca, Moggio nella neve
Salita Moggio, Piani di Artavaggio, Rifugio Cazzaniga Merlini nella neve (E-Bike ON)
Discesa in Valle Seriana dalla Forcella di Nese, per la mulattiera 531, fino a Nese.
Percorso di difficoltà S2, che segue la mulattiera Nese-Busa, alterna tratti di mulattiera, ad asfalto ed a gradini.
Fate particolare attenzione alla prima scalinata, occorre guardare la strada prima di iniziare scendere i gradini per assicurarsi che non arrivino automobili data l'uscita ceca.
Da Burro la mulattiera diventa una facile sterrata S1.
E' esposto a Sud e si asciuga in fretta. Davanti alla chiesa di Monte di Nese c'è una fontanella.
Tutte queste discese partono da colle Pedrino, una piccola frazione di Palazzago, con solo una cinquantina di abitanti, che si trova ad una altezza di 814m.
Kavastòpoi (Cavatappi)
Il Kavastòpoi (cavatappi) è una nuova discesa enduro che parte dalla cava di Valcava ed arriva fino a Perlupario. E' decisamente flow e veloce.
Si parte dall'ingresso della cava, scendendo sulla sinistra. Il primo tratto è un traverso di avvicinamento. Inizia poi una parte flow e veloce che incontra il sentiero che arriva da Coldara.
Segue la parte DH che presenta possibilità di vari salti (evitabili). Fate attenzione che non sono banali. Occorre essere capaci.
Quando il sentiero DH taglia a destra per un ripidone, continuate dritti per un altro lungo tratto flow. Attenzione, che se continuate per la discesa DH, questa diventa decisamente impegnativa e con salti non evitabili.
Dopo un gradone in salita, prendete la prima deviazione a destra. Questo è il nuovissimo Kavastòpoi sistemato a fine 2022 da Lucabi e soci. Il nome cavatappi lo descrive bene, essendo un toboga di innumerevoli curve, intermezzate da facili salti. Questi sono più adatti ai principianti, e comunque evitabili. Si conclude con la mulattiera che arriva a Perlupario.
Palestra / 807
Il Palestra / 807 è un bel sentiero roccioso S3, mai troppo difficile, che parte appena sotto Col Pedrino. Lascia spazio a varie scelte di linea essendo a tratti molto largo e con molte varianti. Il nome deriva dall'utilizzo che ne fanno i bikers locali per allenarsi nel downhill.
La traccia arriva alla Forcella di Burligo, da dove si può facilmente raggiungere Burligo.
PedrinoDH e Faggeta fino a Perlupario
La PedrinoDH e Faggeta è una variante S1 della mulattiera che porta ad Opreno. Il nome DH deriva dalla presenza di vari salti Downhill alla sinistra e paralleli al sentiero, di cui uno in foto, che si evitano facilmente se non se li va a cercare. Questa parte è una valida alternativa alla mulattiera se non si gradiscono i gradini spacca forcelle.
Dopo l'incrocio con la mulattiera inizia la variante Faggeta S1, poco frequentata, e che può presentare un fondo non pulito. Il sentiero passa nei pressi della Grotta di Opreno, anche chiamata Bus del Buter.
La traccia incrocia il collegamento tra Opreno e Burligo, e prosegue fino a Perlupario.
Ca' Muracca
La Ca' Muracca è una discesa di difficoltà S2 che parte da Col Pedrino. Segue inizialmente la mulattier per Opreno, ma alla prima cascina taglia a sinistra.
C'è un ripidone iniziale che richiede attenzione, qualche passaggio tecnico e tratti flow. Si ricongiunge sul finire del Palestra fino ad arrivare alla Forcella di Burligo.
Se da Col Pedrino si vuole andare a Burligo questa traccia permette di evitare il tratto ripido di salita prima della forcella.
Mulattiera da Col Pedrino ad Opreno
La Mulattiera di Opreno è una discesa S2, nella prima parte con qualche gradino spacca forcelle e tornanti, ma con possibilità di tagli. Nella seconda parte diventa più scorrevole fino ad Opreno, con un paio di passaggi tecnici.
Fate attenzione che si possono incontrare comitive di numerosi escursionisti.
Ciacallo
Il Ciacallo (o Ciocallo) è un semplice sentiero alternativo al Palestra, di difficoltà S2 per i numerosi tornanti, ma sempre largo e senza difficoltà tecniche.
Cavatori
Il Sentiero dei Cavatori è una discesa che costeggia la strada asfaltata. Niente di particolare.
Sono percorsi esposti a Sud e si asciugano facilmente. Non ci sono fonti d'acqua.
Discesa in Valle Seriana dal Canto Basso alla Forcella del Sorriso per il sentiero 533.
Sentiero in costa in leggera pendenza di bassa difficoltà S2. Il sentiero è sempre largo, e nonostante sia una lunga diagonale in costa, non ci sono esposizioni pericolose.
Ci sono tre o quattro passaggi di pochi metri di difficoltà S3.
E' uno a dei classici della zona che dal Canto Basso permette di raggiungere sia la zona della Maresana che di Sorisole, o di rimanere in valle ridiscendendo verso Olera tramite il 532A.
Il sentiero è molto frequentato da escursionisti a piedi ed in particolare da Skyrunner (corsa in montagna), che correndo sono anche molto veloci. Fate quindi particolare attenzione.
Discesa sul Monte Canto che dalla chiesetta di Santa Barbara arriva a Somasca.
Il sentiero più famoso del Monte Canto. E' un flow veloce S1. Ci sono alche alcune rampe da utilizzare per saltare, ma sempre con chicken-line. E' molto frequentato dai pedoni, fate quindi attenzione.
Si parte dalla chiesetta di Santa Barbara e si prende il sentiero a Est che prosegue lungo il crinale fino ad arrivare sopra Fontanella. L' unico passaggio tecnico S2 è la famigerata Curva della Morte che presenta un punto esposto.
Da Fontanella inizia la seconda parte, anche chiamata Uccellaia 2, che scende sul lato Nord, ed è un'ottima continuazione che permette di arrivare a Somasca.
In alternativa si possono anche prendere la più tecnica Radici, Genestaro, o la più facle Pietra Sant'Alberto.
La prima parte sul crinale non ci mette troppo ad asciugarsi. La seconda parte, sul versante Nord, richiede più tempo.
Dalla cima del Monte Gussa partono più discese che si riconnettono all'anello di sentieri che circonda il monte.
Si tratta di brevi e facili discese flow di difficoltà S1, con qualche passaggio tecnico di livello S2. Unica eccezione la discesa dal lato Nord che data la pendenza è da considerarsi S3.
Il Gussa Sud è una discesa particolarmente indicata per principianti.
Sentiero flow molto veloce con qualche passaggio su roccia e piccoli drop. E' una discesa particolarmente indicata per principianti.
La pendenza è sempre minima, ed è possibile fare il sentiero anche in salita, usando varianti laterali e parallele che evitano i pochi ostacoli.
Nella parte iniziale è possibile intraprendere sulla destra una variante che presenta un tratto iniziale più ripido e tecnico di classe S2, a cui segue un lungo flow da pedalare che passa per il Castello dell'Allegrezza.
Il più conosciuto nei Colli di Bergamo insieme al Roccolone.
E' esposto a Sud, e si asciuga velocemente, ma in alcuni tratti in piano permangono delle pozze per lungo tempo che non si possono evitare.
Discesa nei colli di Bergamo dal piazzale della Trattoria degli Alpini, e costeggia tutto il parco passando dal Colle Roccolone fino alla ciclabile.
Sentiero flow senza particolari difficoltà, particolarmente indicata per principianti grazie alle numerose varianti che permettono di evitare i passaggi tecnici.
Nel finale è possibile intraprendere due varianti con alcuni ripidoni. La traccia ne fa uno di questi, che è possibile evitare continuando a seguire il sentiero principale.
Le pendenze sono sempre dolci, ed è possibile fare il sentiero anche in salita.
Il più conosciuto dei Colli di Bergamo insieme all' Allegrezza.
Richiede tempo per asciugarsi data la formazione di pozze che permangono per vario tempo.
Sentiero tecnico, con alcuni passaggi ostici ma di soddisfazione di livello S3. Fondo roccioso e mulattiere.
E' esposto a Sud-Est e si asciuga velocemente.
Inizia tra i prati del Linzone seguendo il sentiero CAI 571 per Roncola.
Al totem segnaletico si scende sulla sinistra verso la Valle Imagna, per evitare un pezzo non ciclabile del 571, che si ricongiunge subito dopo.
Quando si supera un tavolo da picnic con panche, è possibile seguire l'agevole sentiero a destra, o proseguire dritti per affrontare un tratto più ripido.
Qui iniziano le difficoltà tecniche, che in un paio di punti sono S4 e possono richiedere tecniche trialistiche.
Si segue poi lungo mulattiere, mai banali, fino a Roncola.
Da Roncola, la traccia prosegue lungo il 571 fino ad Almenno, oppure si può dirigersi verso Palazzago, o intraprendere una delle molte altre discese della Roncola.
Si può salire dalla cava di Valcava, ma è meglio passare solo il Sabato e la Domenica ed evitare i giorni quando gli operai lavorano.
A Roncola dietro la chiesa c'è una fontanella molto frequentata dai ciclisti.
Discesa in Maresana dal Ristorante Maresana a Monterosso via Quintino Alto.
Sentiero tecnico e roccioso, ma sempre con pendenze dolci. L'unico passaggio veramente difficile S4 è a pochi metri della fine, chiamato anche passaggio Agostini perchè la villa di fronte è di Giacomo Agostini il motociclista.
Il più famoso sentiero della Maresana.
E' un sentiero molto frequentato da escursionisti a piedi, fate quindi attenzione, prima che lo chiudano come l' Illegale
E' esposto a Sud, ed essendo roccioso si asciuga velocemente.
E' un sentiero molto frequentato da escursionisti a piedi, e da Maggio 2016 è stato vietato alle biciclette. Che io sappia è stato il primo divieto del genere nella bergamasca.