Benvenuti a MTB Bergamo

Benvenuto su MTB Bergamo, la tua guida definitiva alle migliori discese MTB nei dintorni di Bergamo! Sia che tu sia un principiante o un ciclista esperto, abbiamo pensato a te.

Ogni discesa è accuratamente catalogata con una breve descrizione delle difficoltà che incontrerai, una traccia GPS scaricabile, una chiara rappresentazione della pendenza e video completi della discesa. Tutto ciò di cui hai bisogno è a portata di clic.

Le tracce sono suddivise in zone, elencate comodamente qui a fianco. Scegli la zona che ti interessa e clicca sulla traccia desiderata per accedere facilmente ai link video e al download del file GPX.

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A differenza di altre guide, distinguiamo chiaramente le tracce in salita e in discesa. È consigliato l'uso di un dispositivo GPS (o del tuo cellulare) per seguire la traccia, quindi le nostre descrizioni non forniscono indicazioni esaustive, ma si limitano a integrare la traccia GPS con informazioni aggiuntive.

Tutte le tracce sono registrate e curate personalmente per garantire la massima precisione. Le informazioni, come il grado di difficoltà, sono anche visualizzabili su OpenStreetMap, la base di tutte le mappe dei sentieri online e nelle app per smartphone.

Per ulteriori dettagli sui percorsi, puoi chiedere nei forum dedicati alla zona di Bergamo, come MTB Forum ed E-BIKE Forum.

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Sono censite _ discese, _ salite, organizzate in Y pagine.

Forcellino, Giongo Hard, Petosino

Percorso in Sorisole sotto il Canto Alto che termina nella valle del Giongo.

Percorso che rimane sotto il Canto Basso/Alto e si immette nella Valle del Giongo con una eccellente discesa S3. Questa discesa merita davvero ed è una ottima alternativa alla 'solita' pista DH.

Si sale su asfalto fino alla Ca del Latte e si procede come per andare al Canto Basso ma poco prima si taglia a sinistra in direzione Campanua. Prima di Campanua ci sono pochi metri a spinta e si continua in costa fino al Forcellino dove inizia la discesa.

Una salita alternativa che passa per i Prati Parini la si trova in Canto Alto, Forcellino, 220, Pista DH.

La discesa inizia subito impegnativa con alcuni passaggi tecnici S3, ma presto ritorna un S2 fino alla Forcella di Camblì. Si aggira il Monte Lumbric sul lato Nord, con una facile risalita e discesa S1 fino alla Forcella di Rua

Si segue la sterrata fino all'ingresso della discesa nella valle del Giongo. E' un eccellente S3, e una ottima alternativa alla classica Pista DH. Essendo impegnativa e sul lato Nord, meglio evitarla se nei giorni precedenti ha piovuto.

Si risale su strada e sterrata, e si prosegue per facili sentieri S1 per rientrare a Petosino.

Forcellino, Giongo Hard, Petosino
Salita Ca' del Latte, Forcellino

Giro Parco del Brembo

Itinerario ad anello in Bergamo sugli argini del Brembo.

Itinerario escursionistico quasi interamente su ciclabile. C'è solo qualche metro nei pressi della Falesia di Almenno dove è richiesta una MTB, ma eventualmente si può fare a piedi. L'unico tratto su strada con traffico è l'attraversamento del Ponte di Briolo non evitabile.

La traccia parte da Paladina e effettua il giro in senso orario. Ma si può partire da qualsiasi punto ed effettuarlo anche in senso inverso.

Durante il giro si passa dall'Aeroporto di Valmbrembo, Ponte di Briolo, Falesia di Almenno, Ponte di Lemine, Guardiano del Fiume, Santuario Madonna del Castello, Falesia di Almè.

Giro Parco del Brembo

Catremerio, Monte Zucco, Pernice, Zogno

Discesa in Val Brembana dal Monte Zucco a Pernice e Zogno.

Discesa in Val Brembana dalla cima del Monte Zucco.

Si parte da Zogno e, salendo su asfalto, si raggiungono Sant'Antonio Abbandonato e Catremerio.

A Catremerio, è necessario superare una sbarra per prendere la sterrata che porta al Passo del Crosnello. È abbastanza alta, ma è possibile far passare la bici di lato oltre il guardrail.

Dopo aver raggiunto il passo, si prosegue lungo sentieri con vari sali e scendi, incluso un tratto in cui è necessario spingere la bici per tre minuti, fino a raggiungere lo Zuccone dell'Arco.

La discesa inizia con un facile tratto S1, ma bisogna fare attenzione ad alcuni passaggi S3. Si risale leggermente su sentiero, e al primo incrocio si svolta a sinistra seguendo una labile traccia di sentiero per un prato che porta ad una sella alle pendici del Monte Zucco. La salita alla cima è quasi tutta a spinta, almeno 10 minuti. Volendo la si può evitare dato che la successiva discesa ripercorre a ritroso lo stesso percorso.

Dalla cima del Monte Zucco, si ripercorre in discesa la strada fatta in salita che conviene studiare attentamente per valutarne la difficoltà. Il primo pezzo è un S2, con punti S3. Un tratto intermedio tra S4 e S5, decisamente tosto. E una seconda metà S3 fattibile fino alla sella raggiunta in precedenza.

Si segue il sentiero verso il Rifugio GESP, ma prima di raggiungere il rifugio si prende la variante a sinistra che evita un tratto in salita e si immette sul sentiero 505. Si continua per sentieri S1 ed S2 fino a Sonzogno. Il sentiero continua S2, fino ad un tratto S4. Il tratto impegnativo è breve, e presto ritorna un S2, e con un S1 si raggiunge Pernice.

Si continua la discesa S1 fino a Padronecco, dove si lascia il sentiero 505 svoltando a destra per immettersi nel sentiero 505A, che con facili mulattiere scende a Zogno.

Monte Zucco, Pernice, Zogno
Salita Catremerio, Monte Zucco

Epic Tour Val Taleggio

Itinerario ad anello in Val Taleggio da Sottochiesa passando per i Piani di Artavaggio, Culmine di San Pietro, Morterone e Passo del Palio.

Itinerario escursionistico quasi interamente su strade sterrate. Si potrebbe quasi considerarlo adatto alle biciclette gravel se non fosse per l'ultimo tratto di sentiero inevitabile. Non presenta difficoltà tecniche in discesa, ma non sottovalutatelo: si superano oltre 1800 metri di dislivello su una distanza di 45 km.

Si parte da Sottochiesa e, attraverso asfalto, si raggiunge Pizzino, da dove si prosegue seguendo la sterrata fino ai Piani di Artavaggio. Dai piani si scende nuovamente per una strada sterrata verso Moggio, ma raggiunta la strada asfaltata si risale fino al Culmine di San Pietro.

Dal culmine si prende la strada sterrata che porta verso la Forcella di Olino. Appena si raggiunge la strada asfaltata, si imbocca la mulattiera S1 che scende verso Morterone. In caso di biciclette gravel, è possibile scendere per asfalto fino al paese.

Da Morterone, si risale per strada sterrata fino al Passo del Palio. Si prosegue seguendo la linea di cresta attraverso i prati. In alternativa, in bicicletta gravel, è possibile rimanere sulla strada sterrata che conduce all'agriturismo Alpe Costa del Palio e riconnettersi più avanti.

Dalla Forcella di Valmana, si prosegue su strada sterrata per ridiscendere verso la Val Taleggio. Qui si trova l'unico tratto di sentiero non evitabile, di difficoltà S1, con alcuni tratti S2. Anche un breve tratto della strada sterrata successiva è molto dissestato. Con le biciclette gravel, dovrete portare la bici a mano in veri tratti. Da Piazzoli, la discesa continua su una strada sterrata/cementata con fondo compatto fino a raggiungere la strada per Peghera. Si prosegue su asfalto fino a tornare a Sottochiesa.

Epic Tour Piani di Artavaggio, Morterone, Passo del Palio

Rifugio Nicola, Piani di Artavaggio, Reggetto, Sottochiesa INVERNALE

Discesa in Val Taleggio dal Rifugio Nicola, ai Piani di Artavaggio, Reggetto e Sottochiesa in periodo invernale e innevato

Discesa adatta al periodo invernale ed innevato. Tenete presente che con la presenza di neve non c'è una traccia fissa da seguire, ma occorre essere pronti ad adattare il giro a seconda delle condizioni e della quantità di neve. Questo giro è adatto perché è sempre possibile optare per scendere per la sterrata. Un'alternativa invernale è il Rifugio Nicola, Piani di Artavaggio, Fraggio.

Si parte da Sottochiesa e tramite asfalto si arriva a Pizzino. Si continua su asfalto fino alla deviazione che, con una lunga sterrata, porta ai Piani di Artavaggio.

Attenzione, questa sterrata è ripida, ed è difficile farla se è molto innevata. Nel caso ci sia molta neve, è meglio quella che sale dal Culmine di San Pietro.

Dai Piani di Artavaggio seguire la neve battuta per il Rifugio Nicola. Non segue sempre la strada estiva. A volte si riesce a salire in sella, a volte si spinge per una buona parte. Se la salita proprio non è fattibile, si può accorciare tagliando il giro. I pezzi a spinta sono di solito quelli iniziali (se la traccia battuta sale diretta senza fare i tornanti), e quello finale.

Dal Rifugio Nicola si ridiscende ai Piani di Artavaggio. A seconda della quantità di neve, si possono fare sentieri o scendere dalla strada fatta in salita.

Dai Piani di Artavaggio si prende il sentiero 150. Anche in questo caso a seconda della quantità di neve, si può alternativamente scendere per la strada fatta in salita e prendere il sentiero in altri punti più in basso. Nel video ho preso il sentiero dall'inizio, ed era al limite della fattibilità (inverno 2023/24).

Si continua per il 150 fino alla deviazione per Reggetto dove si prende un bel sentiero S1. Si passa per San Bartolomeo e si conclude con un sentiero più tecnico S2 fino a Sottochiesa.

Rifugio Nicola, Piani di Artavaggio, Reggetto, Sottochiesa
Salita Pizzino, Piani di Artavaggio, Rifugio Nicola

Forcella di Olino, Morterone

Percorso tra la Valle Imagna e la Val Taleggio che dal Passo del Palio scende alla Forcella di Olino e Morterone e risale a Fuipiano.

Percorso S2 che include la salita da Morterone.

Si parte da Fuipiano, salendo fino al Passo del Palio. Si attraversa Arnosto e si affrontano sentieri con tratti impegnativi, adatti a una E-Bike. Una variante simile, ma che evita le pendenze più ripide (più adatta alle biciclette muscolari), è disponibile nel percorso dei Grandi Alberi.

Dal passo, si prosegue su un altro pendio ripido fino alla Porta del Palio, e seguendo la cresta si raggiunge la Bocchetta di Palio. Questo tratto ripido può essere evitato prendendo il sentiero sulla destra.

Dalla bocchetta, si continua con saliscendi fino a Forbesette, dove si prende il sentiero 917. Dopo un breve tratto in discesa S1, si continua sul 917 con ulteriori saliscendi fino alla bella discesa finale S1 alla Forcella di Olino, con solo un breve tratto S3.

Dalla forcella, si seguono diverse mulattiere S1 che conducono alla località Cappelletta. Da qui, si risale su sterrato per prendere un sentiero in costa S1 che porta appena sopra Morterone.

Si risale su sterrato per tornare al Passo del Palio e si scende per il sentiero S1, ripercorrendo parzialmente il percorso fatto in salita, con una deviazione conclusiva di difficoltà S2.

Fuipiano Imagna, Forcella di Olino, Morterone
Salita Arnosto, Passo del Palio

Zuccone dell'Arco, Rifugio GESP, Brembilla

Discesa tra la Val Brembana e la Val Brembilla dallo Zuccone dell'Arco a Brembilla.

Discesa nella Val Brembilla per mulattiere S2 passando dal Rifugio GESP.

Si parte da Brembilla, salendo per la strada asfaltata verso S. Antonio Abbandonato. Prima di arrivare a S. Antonio Abbandonato, si svolta a sinistra per Catremerio, raggiungibile attraverso una strada asfaltata.

A Catremerio, è necessario superare una sbarra per prendere la sterrata che porta al Passo del Crosnello. È abbastanza alta, ma è possibile far passare la bici di lato oltre il guardrail.

Dopo aver raggiunto il passo, si prosegue lungo sentieri con vari sali e scendi, incluso un tratto in cui è necessario spingere la bici per tre minuti, fino a raggiungere lo Zuccone dell'Arco.

La discesa inizia con un facile tratto S1, ma bisogna fare attenzione ad alcuni passaggi S3. Si continua con alcuni sali e scendi, e la discesa riprende con facili tratti S1 fino al Rifugio GESP.

Dal rifugio, si ritorna indietro e si riprende la discesa fino a Sant'Antonio Abbandonato, con altri tratti di sali e scendi.

Si attraversa le due località di Castignola di là e di qua, e tramite le mulattiere S2 del 592A, si scende verso Brembilla.

È possibile parcheggiare a Brembilla nel parcheggio aziendale di fronte all'incrocio per S. Antonio Abbandonato. Presso la chiesa di S. Antonio Abbandonato, è presente una fontanella.

Zuccone dell'Arco, Rifugio GESP, 592A, Brembilla
Salita Catremerio, Zuccone dell'Arco