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Sono censite X discese, X salite, organizzate in Y pagine.

Misma

Discesa in Valle Seriana dalla cima del Monte Misma fino a Pradalunga e passando per Pradale

Difficoltà: S2 (massima S3)
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Ottimo

Sentiero di difficoltà mista, con punte S3, ma prevalentemente S1 e S2. Si termina con un bellissimo e lungo flow.

Si parte dalla cima del Monte Misma, scendendo verso Sud per il sentiero 579. Un S2 con qualche curva impegnativa. Prima di raggiungere la località Roccolone il sentiero si fa più tosto con vari passaggi S3 o più.

Da qui le difficoltà diminuiscono. Si aggira il Monte Bastia dirigendosi verso località Pradale con facili e veloci S1. Subito dopo Pradale, ad un incrocio a quattro vie, si prende la svolta secca a destra, un poco nascosta dalle piante, e si inizia un bel sentiero flow che ci porta a Pradalunga.

Per la salita con E-Bike si consiglia il sentiero 511, per la Cappella Morosini, fino al sentiero di servizio (quasi una strada) che arriva ai ripetitori sotto la vetta. E' molto pendente, con punte al 40%, ma pedalabile con un E-Bike anche se molto tosto. Evitate il periodo autunnale, per le foglie e ricci che non vi permetterebbero la salita.

Con una MTB conviene fare la salita alternativa, che passa da Fiobbio, e prosegue per il 511, pedalabile fino all'incrocio con il sentiero per la Santa Maria di Misma. Da qui occorre spingere o spallare per 200 metri di dislivello.

Monte Misma, Pradale, Pradalunga
Salita al Monte Misma da Morosini e ripetitori (E-Bike ON)
Panorama dal Monte Misma verso Sud

Roccoli Passata, Sopracorna

Discesa in Valle Imagna dall' Ubione fino a Sopracorna e Clanezzo

Difficoltà: S2
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Buono

Sentiero con un minimo di difficoltà tecnica S2. Una salita e discesa alternativa alla Roccoli Passata, Costa Cavallina.

La salita inizia dalla ciclabile della Val Brembana, risale fino a Clanezzo passando per il Ponte che balla (capirete il perché facendolo), e si ricongiunge al sentiero del Partigiano che si fa in salita fino ai Roccoli Passata. Fate attenzione che questo sentiero è usato anche in discesa, nel caso date la precedenza.

Dai Roccoli della Passata, sotto il Monte Ubione, si prende il sentiero 584 verso la cascina/ristoro Final. Ci sono due varianti, entrambi ciclabili. La più alta è scorrevole ma con tratti in pendenza. la più bassa è più tecnica.

Dalla cascina, si continua per il facile sentiero S1 fino a Sopracorna. Qui tramite vari tagli della strada, gradinate, e tratti in pendenza S2, ci si riconnette alla facile pedonale che da Cà Bonorè arriva a Clanezzo.

A Sopracorna, circa a metà discesa, c'è una grossa fontana. C'è una fontanella a Clanezzo dentro il giardino del Centro Civico Polivante, dove finisce la traccia.

Roccoli Passata, Sopracorna
Salita da Clanezzo ai Roccoli Passata (E-Bike ON)

Otto Pagafone

Discesa in Valle Imagna da Fuipiano, per Chignolo, e risalendo a Pagafone, Coegia per concludere a Selino

Difficoltà: S2 (massimo S3)
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Buono

Sentiero ad otto con una risalita intermedia. Percorso con tratti smossi su pietraia, per il resto scorrevole.

Si parte dalla salita di Fuipiano, al primo tornante della strada nuova. Invece di fare il tornante si prende la sterrata che continua verso nord. Ci sono tre strade. Una sterrata che scende, una sterrata che sale leggermente, e la vecchia strada asfaltata che sale ripida. Prendete quella in mezzo.

La sterrata con un po' di sali scendi prosegue in costa passando sotto la frana del 1976 di Fuipiano che si vede in foto. Prima di arrivare al torrente della valle Androli, la sterrata finisce e si scende a sinistra su un sentiero di sassi smossi S3 per la linea di massima pendenza. E' richiesta una certa cautela ed equilibrio. Il sentiero termina nei pressi dell'argine del torrente fatto da gabbioni di pietre. L'incrocio è marcato da una bandierina bianca.

Alla bandierina si svolta a destra, si attraversa il torrente, e si prosegue lungo il visibile sentiero. Al primo incrocio, si tiene la sinistra, ed inizia un altra ripida discesa, a tratti S3, che porta fino alla sterrata che da Chignolo risale fino a Brumano.

Si risale lungo la sterrata fino all'arrivo del sentiero che scende dall'Orso. Lo si prende in salita, e si continua a salire seguendo le indicazioni Pagafone, fino a ritornare alla bandierina bianca passata in precedenza.

Alla bandierina (il centro dell'otto che forma il percorso), si inizia un breve sali scendi facile e scorrevole.

Quando si esce dal bosco, e si apre il prato, ci si trova in località Pagafone. Il paese travolto dalla frana del 1976.

Si attraversa il prato e si inizia una discesa S2 nel bosco fino a raggiungere la grotta di Corna Coegia. Dopo la grotta si incontra la sterrata della condotta che risale dal fondo valle, non si svolta a destra, ma si prosegue tenendo il monte a sinistra, fino a raggiungere l'inizio della condotta che scende ripida alla Ex Centrale ENEL.

Qui la sterrata finisce, ma si continua a scendere per il sentiero sulla destra fino ad incrociare la strada sterrata che porta a Coegia. Si riprende subito il sentiero, e alla prima casa, se l'erba è tagliata, si lascia il sentiero tagliando per il prato entrando direttamente in paese (oppure continuate per il sentiero, e svoltate a destra quando finisce). Passando tra le case, si scende verso il Ponte del Fol, passando due cancellini che vanno richiusi. Non si attraversa il ponte, ma si svolta sinistra, fino ad arrivare alla ciclabile che riporta a Selino.

E' esposto a Sud, e si asciuga velocemente.

Fuipiano, Frana, Chignolo
Chignoglo, Pagafone, Coegia, Selino
Omaggio a Pagafone

Radici, Genestaro

Coppia di discese sul Monte Canto che da Fontanella scendono a Somasca.

Difficoltà: S2 (massima S3)
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Ottimo

La prima metà, chiamata Radici, è un facile flow S1. La seconda, chiamata Genestaro, è un tecnico S2 con punte S3.

Si parte da sopra Fontanella dove finisce il sentiero dell' Uccellaia 1 (ed inizia la 2). Il sentiero termina proprio accanto all'Uccellaia 2, ed è una valida alternativa più tecnica.

Si inizia con il facile Radici che non presenta nessuna difficoltà. Fate attenzione che questo sentiero è usato sia da pedoni che ciclisti per risalire, limitate quindi la velocità nei punti ciechi.

Ad una secca svolta a destra del sentiero principale, c'è l'incrocio per il Genestaro che prosegue a sinistra. Ripido sentiero tecnico S2, con alcuni passaggi S3 (ma mai troppo impegnativo).

E' esposto a Nord e fa fatica ad asciugarsi rimanendo viscido per molto tempo.

Radici, Genestaro

Pietra Sant'Alberto

Discesa sul Monte Canto che da Fontanella scende a Pontida.

Difficoltà: S1 (massima S2)
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Ottimo

Facile sentiero in costa S1, con solo un breve tratto S2 sul finale.

Si parte da sopra Fontanella dove finisce il sentiero dell' Uccellaia 1 (ed inizia la 2). Il sentiero è sempre un facile S1 in costa, con un paio di strappi in salita. Solo sul fine c'è un breve tratto S2, prima di arrivare ad una facile sterrata che porta verso Pontida.

Durante la discesa, sulla sinistra, si trova la famosa Pietra di Sant'Alberto. La leggenda narra che Sant'Alberto da Prezzate, fondatore del Monasterolo e della chiesa S. Giacomo di Pontida, per celebrare le messe all'Abbazia San Egidio a Fontanella, passando su questo sentiero trovava questa pietra comoda e si sdraiava per trovare sollievo a gambe e schiena. Una volta riposato si rimetteva in cammino e notava che il male alla schiena gli era passato cosicché tutte le volte che passava si faceva il suo riposino.

E' esposto a Nord e fa molta fatica ad asciugarsi con pozze che rimangono per molto tempo.

Pietra Sant'Alberto

Porcile, San Giovanni

Combinazioni di discese sul Monte Canto che da Santa Barbara portano a Sotte il Monte.

Difficoltà: S1 (massima S2)
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Ottimo

Una combinazione di sentieri flow, simile ma alternativa al Biglietto da Visita. Solo leggermente più difficile per alcuni tratti S2.

Si parte da Santa Barbara e si prosegue per il tratto iniziale dell'Uccellaia. Allo spiazzo subito dopo la Curva della Morte si svolta a destra, per un breve tratto S2. Al primo incrocio si svolta a destra e con una facile sterrata si giunge al Porcile e si prosegue fino all'incrocio 4 Sentieri. Qui inizia il tratto flow San Giovanni che porta alla Rocca degli Alpini. Si prosegue per il sentiero, e appena inizia il prato si svolta a destra, su un ripido sentiero S2 non facile da vedere, che porta velocemente ad una sterrata fino a Sotto il Monte.

E' esposto a Sud e si asciuga velocemente.

Porcile, San Giovanni

Biglietto da Visita

Combinazioni di discese sul Monte Canto che da Santa Barbara portano a Sotte il Monte.

Difficoltà: S1 (massima S2)
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Ottimo

Una combinazione di sentieri flow adatta per principianti. E' la discesa consigliata per chi si approccia la prima volta al Monte Canto.

Si parte da Santa Barbara e si prosegue per il tratto iniziale dell'Uccellaia. Qui si incontra l'unica difficoltà tecnica S2 della Curva della Morte. Il sentiero prosegue poi per facili sentieri S1. Occorre solo un po' di attenzione per i numerosi incroci. Senza un GPS è facile perdersi.

E' esposto a Sud e si asciuga velocemente.

Biglietto da Visita

Crocione e Guendalina

Discesa sul Monte Canto dal Crocione del Monte Canto fino a Pontida.

Difficoltà: S2 (massima S3)
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Ottimo

Un'ottima combinazione che unisce parti tecniche, a veloci flow e ripidoni. Le parti S3 sono solo sul tratto dal Crocione, e possono essere evitate seguendo la traccia più bassa sul versante Nord, anche chiamata Azzurra.

Si parte dal Crocione del Monte Canto, e subito il sentiero si fa tecnico con qualche passaggio S3. E' solo un breve tratto, ed appena si incrocia il sentiero Azzurra la difficoltà tecnica scende.

All'incrocio per Tassodine si scende in direzione Nord, con il Guendalina Alto. Un ripido sentiero ma senza particolari difficoltà. Ci sono alcuni drop, ma si possono tutti copiare. Si prosegue quindi con qualche sali scendi verso Faida, fino a raggiungere l'inizio del Guendalina Basso.

Il sentiero è inizialmente un facile flow, con qualche sali scendi, fino ad una breve e stretta scaletta. Attenzione che è più stretta del manubrio! Si attraversa la strada, si prende l'imbocco del sentiero, ma subito si svolta a destra con una rampa in salita. Sono solo pochi metri a spinta. Qui inizia un bel flow di grande soddisfazione con vari ripidoni sul finale.

E' esposto a Nord. Da evitare con in bagnato per i vari ripidoni.

Crocione
Guendalina

Canti

Percorso in Valle Imagna dallo Zuc De Valmana, ai Canti, Tre Faggi e Fuipiano

Difficoltà: S2 (massima S3)
Ciclabilità: 97%
Giudizio: Buono

Percorso in cresta con vari sali scendi. Brevi tratti a spinta.

Dalla cima dello Zuc De Valmana si ridiscende dal sentiero 571 in direzione Canti. Appena si entra nel bosco c'è un breve tratto S3 per la pendenza. Poi ci si riconnette alla sterrata e diventa un facile S2 fino alla Bocca del Grassello. Fate solo attenzione sul finire a non seguire il 571 sulla destra, ma proseguire dritto nel bosco per evitare inutili difficoltà.

Dalla Bocca del Grassello si riprende a salire. Dopo i primi metri iniziali a spinta, si prosegue in sella, e con una E-Bike si fa praticamente tutta pedalando. Con una MTB è più difficile dato i tratti al 30%. L'impossibile pendenza del prato finale si evita girando a sinistra quando se lo si trova davanti, seguendo il sentiero nel bosco, fino a rientrare nel prato con pendenze più dolci.

Dalla madonnina dei Canti inizia una discesa tecnica S3 lungo il sentiero 579. E' anche possibile proseguire lungo il sentiero 571 che segue tutta la cresta, ma richiede vari tratti a spinta. Non è consigliabile con E-Bike. Il 579 è invece completamente in discesa, inizialmente tra prati, e poi tra pietraie e boschi. Si arriva ai Tre Faggi con una leggera discesa S1.

Dai Tre Faggi si taglia per il facile pratone, puntando la coppia di case che si vede in basso. Dopo un breve tratto di sterrata, dove c'è l'abbeveratoio, si riprende per facili e veloci sentieri inizialmente S1, e solo sul finire con un tratto S2.

Per la salita si consiglia di seguire la panoramica Costa del Palio.

E' esposto a Sud, e si asciuga velocemente.

Nel percorso non ci sono fonti d'acqua.

Zuc De Valamana, Bocca del Grassello, Salita ai Canti (E-Bike ON)
Canti, 579, Tre Faggi
Tre Faggi, Fuipiano

Tre faggi, Traverso Ovest

Discesa in Valle Imagna dai Tre Faggi a Selino Basso passando per Fuipiano e Locatello.

Difficoltà: S2
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Discreto

Antichi sentieri e mulattiere per una discesa alternativa e poco frequentata dai Tre Faggi fino a Selino basso. Si passa per l'antica mulattiera, una volta unico collegamento di Fuipiano al fondo valle.

Si parte dai Tre Faggi, prendendo il sentiero 579 in direzione dei Canti. Prima che il sentiero inizi a salire, si scende per i prati, sempre mantenendo la direzione ovest. Si incrocia la sterrata più volte fino al capanno da caccia. Qui inizia un lungo traverso, con qualche sali scendi, lungo vecchi sentieri poco frequentati che collegano vari capanni da caccia. La difficoltà è sempre bassa, al massimo S2. Si segue sempre il sentiero principale, ma la traccia GPS è fondamentale per alcuni spazi aperti dove altrimenti non è immediato riconoscere la continuazione del sentiero.

Al ricongiungimento con la strada che sale allo Zuc De Valmana, la traccia prosegue per un vecchio sentiero poco mantenuto, ma comunque praticabile, che scende fino a Fuipiano, vicino alla contrada di Arnosto. Qui si continua per strade secondarie a prati fino alla chiesa di Fuipiano.

Dalla chiesa inizia la vecchia mulattiera che sale da Locatello. Prima che costruissero la strada asfaltata, questa era l'unica via per raggiungere Fuipiano, a piedi o a dorso di mulo. La mulattiera termina nei pressi del ponte sul fiume Coegia, sopra Locatello.

La traccia continua all'ingresso dall'altra parte delle strada. Si entra in prato terrazzato, dove si scende con esattamente quattro cambi di direzione per prendere il terrazzamento giusto. Si prosegue verso Coegia per una facile sterrata, fino ad incrociare il sentiero che arriva da Pagafone. Lo si prende per scendere a Bustoseta e a seguire fino al Percorso Vita che porta a Selino.

E' esposto a Sud, e si asciuga velocemente. Alla chiesa di Fuipiano c'è una fontanella.

Tre faggi, Traverso Ovest, Fuipiano
Fuipiano, Mulattiera, Ponte Coegia
Ponte Coegia, Bustoseta, Percorso Vita

Monte Farno, Rifugio Parafulmine, Pizzo Formico

Discesa in Val Gandino dal Pizzo Formico, al Monte Farno, e Gandino passando per il Rifugio Parafulmine.

Difficoltà: S1 (S3 dal Pizzo Formico)
Ciclabilità: 100% (35% la salita dalla Baita Cornei al Pizzo Formico)
Giudizio: Buono

Percorso che si presta sia al periodo invernale ed estivo. Facile sterrate S1 da e per il Rifugio Parafulmine, adatte anche se innevato. Se senza neve, la faticosa salita al Pizzo Formico è ripagata da una bella discesa S3.

Bel percorso panoramico, sia dal Rifugio Parafulmine sia dalla vetta del Pizzo Formico con una vista a 360 gradi. La salita da Gandino è su asfalto fino al Monte Farno. Qui inizia una sterrata pedalabile, anche se innevata, fino al Rifugio Parafulmine dove è anche possibile mangiare. Dal rifugio si scende per prati S1 fino alla Baita Cornei congiungendosi al percorso fatto in salita.

Qui si può decidere se risalire al Pizzo Formico, o ritornare per la stessa sterrata fatta in salita. L'ascesa al Pizzo Formico richiede ulteriori 200m di dislivello con almeno una buon metà a spinta o spallando. E' fattibile anche in E-Bike, anche se faticosa, con solo un paio di punti dove occorre sollevarla. E' fondamentale il pulsante walk. La ciclabilità della salita è limitata ad un 35%.

Dopo aver apprezzato il panorama a 360 gradi, si scende per una bella discesa, inizialmente tecnica S3, ma che presto diventa un facile S1 fino al Monte Farno. Qui ci si riconnette alla strada fatta in salita, e tramite la cementata/sterrata 545 si scende fino a Gandino.

E' possibile parcheggiare a Gandino, nei pressi della casa di riposo. In alternativa si può salire in macchina fino al Monte Farno e risparmiare energie partendo già in quota. La discesa dal Monte Farno fino a Gandino per il 545 non è niente di che. Il parcheggio al Monte Farno richiede dei gratta e sosta. Fare riferimento al sito del Rifugio Parafulmine per ulteriori informazioni.

Salita dal Monte Farno al Rifugio Parafulmine (E-Bike ON)
Rifugio Parafulmine, Baita Cornei, Salita al Pizzo Formico
Pizzo Formico, Monte Farno
Panorama dal Pizzo Formico
Panorama dal Rifugio Parafulmine

Rifugio Cazzaniga Merlini, Piani di Artavaggio, 727 / Vasca, Moggio

Discesa in Valsassina dal rifugio Cazzaniga Merlini, per i Piani di Artavaggio, poi sentiero 727 / Vasca, a Moggio.

Difficoltà: S2
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Ottimo

Facili sterrate e sentieri che dal da rifugio Cazzaniga Merlini portano ai Piani di Artavaggio ed infine a Moggio lungo il sentiero flow denominato Vasca di difficoltà S2.

Uno dei percorsi più panoramici della zona, che ad Artavaggio 2000, presso il Rifugio Cazzaniga Merlini, tocca i 1890m di quota. La discesa è sempre facile, ed è adatta anche al periodo invernale con neve. La prima parte di discesa, scende per i prati sotto il rifugio, fino ad immettersi sulla pista da sci che arriva ai Piani di Artavaggio. Da qui si prosegue lungo la sterrata fatta in salita, fino all'imbocco del sentiero 727, anche chiamato Vasca dai biker. Non presenta particolari difficoltà, se non essere poco mantenuto. Solo un paio di passaggi S3, che si possono fare a piedi.

Tenete presente che la traccia di discesa è stata registrata con la neve. Lascia quindi varie volte il sentiero senza una particolare ragione. Nel dubbio, seguite sempre il sentiero.

La salita parte da Moggio e su asfalto si arriva fino ai pressi del Culmine di San Piero. Si prosegue su sterrata battuta e compatta, anche nel periodo invernale, in genere fattibile tutta in sella se la neve non si smolla troppo. Fino ai piani di Artavaggio la salita è dolce. A seguire le pendenze superano il 20% ed una E-Bike aiuta non poco, specialmente con la neve.

Eventualmente a Moggio è anche possibile prendere la Funivia per raggiungere direttamente i Piani di Artavaggio.

Le sterrate sono molto frequentate dai pedoni, fate quindi attenzione. Con la neve, meglio evitare la Domenica, principalmente per la salita, dove diventa problematico superare i pedoni. Se ci si ferma, è difficile ripartire...

Sia ai Piani di Artavaggio, che ad Artavaggio 2000, ci sono numerosi rifugi dove ci si può rifocillare.

Rifugio Cazzaniga Merlini, Piani di Artavaggio nella neve
727 / Vasca, Moggio nella neve
Salita Moggio, Piani di Artavaggio, Rifugio Cazzaniga Merlini nella neve (E-Bike ON)
Panorama dal Rifugio Cazzaniga Merlini

Corna Martinella

Discese nella Valle San Martino che partono dalla Corna Martinella.

Difficoltà: S1
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Ottimo

La Corna Martinella è un piccolo promontorio che con Colle di Sogno delimita la Val Fosca. La valle è attraversata da un fitto dedalo di sentieri flow di particolare interesse discesistico.

La Corna Martinella si può raggiungere da Torre De Busi seguendo la strada per Colle di Sogno fino alla sterrata 819. Oppure da Carenno sempre seguendo l'819. Infine è possibile scendere da Colle di Sogno con varie possibilità.

La zona è particolarmente prolifica di leggende ed apparizioni. Fate attenzione al famigerato Bés Gatobe, la biscia-gatto dallo sguardo omicida, chimera alpina conosciuta con svariati nomi da qui all'Austria e oltre.

Sono percorsi esposti a Sud e si asciugano facilmente. Non ci sono fonti d'acqua.

Corna Martinella, Classica, Torre De Busi

La Corna Martinella, Classica è un veloce sentiero S1 (con un solo passaggio S3) che in pochi minuti porta a Torre de Busi. E' uno dei più bei flow della provincia.

Corna Martinella, Cristaì Super Flow, Torre De Busi

Il Corna Martinella, Cristaì Super Flow è un' altra ottima combinazione di vari sentieri, sempre S1 (con un solo passaggio S3), che porta direttamente a Roncaglia (sotto Torre De Busi). La traccia qui presente evita gli ultimi metri del sentiero che finisce a picco sulla strada senza nessuno spazio di sicurezza.

Corna Martinella, 822, 801A, San Gottardo

La combinazione Corna Martinella, 822, 801A è una facile discesa S1 che porta prima a Sopracornola, e poi a San Gottardo (sotto Torre De Busi) con una dolce pendenza e bei tratti flow.

Coldara

Discese nella Valle San Martino che partono da Costa del Coldara e scendono a Torre de Busi ed Opreno.

Difficoltà: S2
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Buono

Il Borgo di Coldara è un piccolo agglomerato di case a quota 936m sotto il Pizzo Pec, tra i Comuni di Caprino Bergamasco e Torre de Busi.

A Costa del Coldara (la sella sopra il borgo) è possibile mangiare all' ottimo Agriturismo Coldara.

Sono percorsi esposti a Ovest e prendono poco sole d'inverno. L'unica fonte d'acqua è al cimitero di San Marco.

Coldara, Col Fopa, Opreno

La Coldara, Col Fopa, Opreno è un' ottima discesa S2, che alterna tratti flow, a parti più tecniche e spacca forcelle. A Col Fopa si può decidere se proseguire ad Opreno o dirigersi invece a Torre de Busi.

Coldara, Val Bratta, Torre de Busi

La Coldara, Val Bratta è un'ottima discesa S2, che si insinua nella Val Bratta su sentieri ben tenuti. A Col Fopa segue per un tratto il sentiero 801B, ma ad un certo punto svolta a sinistra per dirigersi a Ca Martinone con un bel flow.

Coldara, San Marco, Torre de Busi

La Coldara, San Marco, è una buona discesa S2, che scende attraverso sentieri e percorsi pedonali tagliando più volte la strada che sale da Torre de Busi. Raggiunta la chiesa di San Marco raggiunge con un tratto in costa il sentiero 801B a Col Fopa dove si prosegue fino a Torre de Busi. Dietro la chiesa di San Marco si può notare il vecchio pilone della funivia che da Torre De Busi saliva a Valcava.

Coldara, Pizzo Pec, Torre de Busi

La Coldara, Pizzo Pec è una discreta discesa che aggira il monte sul lato sud. Questo tratto è un facile S1, con qualche leggero sali scendi fino al Col Fopa. Da qui si prosegue lungo l'ottimo sentiero 801B di difficoltà S2 fino a Torre de Busi.

Panorama da Costa del Coldara

Forcella Alta, 811, Carenno

Discesa in Valle San Martino dalla Forcella Alta a Carenno, passando per Colle di Sogno lungo il sentiero 811.

Difficoltà: S1
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Discreto

Sentiero facile, a tratti malmesso. Il finale è su cementata.

Dalla Forcella Alta ci si dirige inizialmente verso il Passo del Pertus con un bel flow nel bosco. Al Pertusino, si svolta a sinistra scendendo sul sottostante percorso per disabili, dove inizia il sentiero 811. Il primo tratto del 811 è malmesso, ma si riesce ancora a vedere il sentiero ed in qualche modo si passa. Dopo un primo tratto in costa, si raggiunge un capanno e da qui il sentiero è in ottimo stato e godibile. Volendo è possibile saltare questo tratto prendendo inizialmente il sentiero 817 e continuare lungo l'811 quando si incrociano. Il sentiero 811 prosegue quindi in leggera discesa verso Colle di Sogno, con solo una scalinata come difficoltà. Da Colle di Sogno diventa una facile cementata S0 che porta velocemente a Carenno.

Nelle discesa non ci sono fonti d'acqua.

Si può parcheggiare a Carenno nelle vicinanze del campo sportivo e salire per la sterrata per Forcella Alta.

Forcella Alta, 811, Colle di Sogno
Colle di Sogno, 811, Carenno