Benvenuti a MTB Bergamo

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Sono censite _ discese, _ salite, organizzate in Y pagine.

Passo Grialeggio, Cantiglio, Ponte Becco

Discesa in Val Taleggio dal passo Grialeggio, a Cantiglio e Ponte Becco

Percorso (semi) ciclo alpinistico, con vari tratti impegnativi sia in salita che discesa. Deve piacervi il genere.

Si parte da San Giovanni Bianco dal parcheggio del cimitero, e tramite asfalto si raggiunge prima Pianca e a seguire Brembella. Si continua ancora per asfalto, fino all'inizio della sterrata che segna l'inizio del sentiero 136. Da quota 1350 inizia il vero sentiero, pedalabile solo con una E-Bike, fino al passo Grialeggio. Senza E-Bike sono 350 metri a spinta.

Dal passo inizia un facile trasferimento S1 in costa fino alla Baita Canvervo seguendo il sentiero 102. Si sale leggermente, ed inizia una lunga discesa S2 lungo il sentiero 130, con qualche passaggio a piedi per le rocce sul sentiero, ma senza particolari difficoltà. All'uscita dal bosco, nonostante i pratoni iniziali, le difficoltà aumentano ad S3, concludendo con i faticosi ghiaioni finali S4, con tratti anche a piedi.

La difficoltà termina all'incrocio con il sentiero 131 che porta a Cantiglio, facilmente raggiungibile per una visita. Ma fate attenzione che la fonte è spesso in secca.

La traccia invece continua per il sentiero 130, principalmente S2, a parte un tratto più tecnico a tornati S3. La discesa termina nel fondo valle, dove un semplice S1 porta a Ponte Becco.

Raggiunto l'asfalto, si scende lungo la strada che percorre gli Orridi della Val Taleggio, molto frequentata dalle bici da corsa. Non fate la galleria, ma seguite la vecchia strada accanto all'ingresso.

A Pianca c'è una fontana. A Brembella e appena prima della sterrata ci sono sorgenti. A Cantiglio c'è una sorgente, ma spesso è in secca. Non contateci.

Passo Grialeggio, Baita Cancervo, Cantiglio, Ponte Becco
Salita Brembella, Passo Grialeggio

Canti, Tre Faggi, Corna Bianca

Discesa in Val Taleggio da Peghera, per Vedeseta, risalita ai Canti, Tre Faggi, Corna Bianca, e discesa a Peghera.

Percorso con sentieri di cresta (con alcuni passaggi a piedi) e discesa finale S2 a Peghera. Gli ultimi 300m di dislivello di discesa su sterrata.

Si parte da Peghera (parcheggio nei pressi del cimitero) e tramite facili sterrate e mulattiere S1 si scende al Ponte dei Senesi. Nella mulattiera ci sono dei tagli più tecnici S2, ma fattibili anche senza protezioni.

Passati sull'altro versante si risale per sterrate fino alla strada di fondovalle e proseguendo su asfalto fino a Vedeseta. Si prende la mulattiera S1 per Lavina, si continua per un breve pezzo di asfalto fino al Ponte Lavina e si risale brevemente sull'altro versante fino alla sterrata che risale a Roncalli, Piazzoli e allo scollinamento della Bocchetta del Grassello. Dopo Piazzoli la sterrata finisce e si risale per sentiero, con alcuni tratti a spinta.

Dalla bocchetta si prosegue per sentieri, praticamente sempre pedalabili (con EBike), fino ai Canti. All'inizio del ripido impossibile nel prato, girare a sinistra nel bosco, e seguire la traccia di sentiero che sale obliqua.

Inizia la discesa, tecnica S2, che segue il sentiero di cresta fino ai Tre Faggi. Ci sono alcuni punti di risalita a spinta, ma molto brevi. Dai Tre Faggi si prosegue sulla sterrata che ritorna nel versante della Val Taleggio, dove inizia il sentiero di cresta in discesa che porta alla Corna Bianca. Anche in questa cresta ci sono alcuni punti di risalita a spinta.

Dalla Corna Bianca si prosegue con una bella, ma breve, discesa tecnica S2, fino a raggiungere i prati sottostanti. Si continua con un breve tratto di sentiero, ma poi si scende solo per sterrate e cementate fino a Peghera.

Val Taleggio: Canti, Tre Faggi, Corna Bianca, Peghera
Val Taleggio: Salita Peghera, Ponte Senesi, Vedeseta, Piazzoli, Canti

Monte Torrezzo

Discesa in Val Cavallina dal Monte Torrezzo a Endine Gaiano.

Discesa tecnica S2 dal Monte Torrezzo. Un primo tratto a scalette da fare a piedi. Nel finale si perdono circa 300m di dislivello su sterrata.

Si parte da Endine Gaiano e tramite facili sterrate si raggiunge prima Solto Collina e Fonteno. Si sale ripidi per la Mulattiera del Torès. Una lunga cementata fino al Colle di Caf. Si prosegue su asfalto fino alla Malga Torrezzo. Con una breve sterrata si raggiunge un punto panoramico sopra il lago d'Endine dove inizia la discesa.

Nella salita tra Solto Collina e Fonteno si passa accanto alla Panchina Gigante di Riva di Solto.

La discesa inizia con una scaletta S5. E' quel 2% considerato non ciclabile. Meglio farlo a piedi. A seguire è un lungo sentiero S2, ripido a tratti.

Da Rumignano si prosegue la discesa su sterrata fino ad Endine Gaiano. Si perdono 300m di dislivello su sterrata.

Monte Torrezzo, Endine Gaiano
Salita Endine Gaiano, Fonteno, Malga Torrezzo
Panorama da sotto il Monte Torrezzo

Corno Zuccone

Discesa in Val Taleggio dai pressi del Passo Sella, al Corno Zuccone fino a Reggetto e Sottochiesa

Discesa tecnica, ma non troppo. Principalmente S2, con punte S3.

Si parte da Sottochiesa e tramite una combinazione di sentieri e sterrate si raggiunge Avolasio. Nel percorso si passa nei pressi della Torre degli Alpini. Alcuni tratti di sentiero sono impegnativi per la pendenza. In alternativa è possible fare la salita interamente in asfalto fino ad Avolasio. Da Avolasio si prende la cementata/sterrata che porta ai Piani di Artavaggio. Si passa dai Prati di Giugno, e oltre il Passo Sella fino all'imbocco del sentiero 152.

La discesa segue il sentiero 152. Inizia con un breve tratto di sterrata, a cui segue un facile sentiero S1 per i boschi sotto il Corno Zuccone. Quando si ha la vettà di fronte, si lascia il sentiero 152 che diventa non ciclabile, e si scende per una variante a destra, che si ricongiunge più avanti.

All'incrocio con il sentiero 152 la discesa diventa più tecnica. S2 con punte S3, fino a Reggetto. Si prosegue per facili sentieri S1 fino a San Bartolomeo (alcuni fatti in salita). Dopo il paese, si svolta a sinistra per una conclusione tecnica S2 fino a Sottochiesa.

Passo Sella (incrocio 152), Corno Zuccone, Reggetto, Sottochiesa
Salita Sottochiesa, Reggetto, Avolasio, Passo Sella
Panorama dal Prato Giugno

Monte Sicolo

Discesa in Val Cavallina dal Monte Sicolo a Endine Gaiano.

Discesa tecnica S3 dal Monte Sicolo. Nel finale si perdono circa 250m di dislivello su sterrata.

Si parte da Endine Gaiana e tramite facili sterrate si raggiunge prima Solto Collina e Fonteno. Si sale ripidi per la Mulattiera del Torès e la Strada dei Brugai per raggiungere la cresta, che si si segue per sentieri fino alla sella sotto al Monte Sicolo dove arriva la strada dai Colli di San Fermo.

Nella salita tra Solto Collina e Fonteno si passa accanto alla Panchina Gigante di Riva di Solto.

La discesa è subito tecnica S3, con qualche punto esposto. Dopo una prima serie di curve, la difficoltà scende con un bello e veloce S1.

Sul finale ci si riconnette alla sterrata fatta in salita. Si perdono circa 250m di dislivello su sterrata.

Monte Sicolo, Endine Gaiano
Salita Endine (con cinghiali), Fonteno, Monte Sicolo

Prati Alti, 611A, Luzzana

Discesa in Val Cavallina dai Prati Alti a Luzzana.

Veloce discesa dai Prati Alti a Luzzana. Difficoltà S1 con un finale S2. Veloce la salita diretta da Luzzana che permette di concatenare altre discese. Discesa alternative sono la discesa Mirabile ed il sentiero 611 per Luzzana.

Si parte dl Entratico e si segue la ciclabile fino a Luzzana. Si sale al paese e lo si attraversa continuando per la Via Valle dell'Acqua. Dopo il santuario di Sant' Antonio, alla prima curva a destra, si lascia la strada e si continua per il sentiero 611. Quasi completamente pedalabile, anche se impegnativa. Velocemente si arriva ai Prati Alti.

Dai Prati Alti si segue la sterrata e si aggira la cima del Pizzo Casgnola continuando a seguire il sentiero 611. Si prosegue per il lunghissimo rettilineo, con difficoltà tra S1 ed S2, facendo attenzione a prendere il 611A sulla destra, che scende a Luzzana in località Redona. Difficoltà S2.

Con la ciclabile si ritorna ad Entratico.

Prati Alti, 611A, Luzzana
Luzzana, Prati Alti

Foo di Valmana

Percorso tra la Valle Imagna e la Val Taleggio che dal Passo del Palio scende a Selvano, e risale da Morterone.

Percorso facile S1, a tratti S2. Tratti ripidi in salita. E' il completamento dell'anello principale del sentiero dei Grandi Alberi.

Si parte da Fuipiano salendo fino al Passo del Palio. E' proposta una nuova salita che riduce al minimo i tratti di asfalto utilizzando nuovi collegamenti realizzati nel 2020. Una simile, ma che evita i tratti più ripidi, (più adatta ai muscolari) la trovate nel percorso dei Grandi Alberi.

Dal passo si sale il ripido panettone erboso sulla destra (tenendo il Resegone alle spalle). Si prosegue in cresta fino all' Agriturismo Costa del Palio dove si inizia la discesa lungo una variante secondaria del sentiero dei Grandi Alberi. Il fondo del tratto iniziale del sentiero è completamente distrutto dai cinghiali, stare in cresta e seguire i paletti di legno. Più avanti si trova il simbolo GA che marca il sentiero. E' un facile S1, che porta al Foo di Valmana (Foo è Faggio in dialetto). Sicuramente il più appariscente dei Grandi Alberi. Fate attenzione ad un punto esposto.

Si prosegue seguendo il sentiero marcato con evidenti bolli rossi che con alcuni sali e scendi arriva alle baite di Fracchio. Questo è il tratto più impegnativo per i tratti in salita. A Fracchio si lascia il sentiero con i bolli rossi, e si inizia a scendere seguendo la cresta. Qui il sentiero è visibile solo a tratti. Di base seguire sempre la linea di cresta fino ad avere in vista le due baite di Selvano. Lasciare il sentiero e tagliare per il prato verso le baite.

Dalle baite immettersi nel bosco in corrispondenza della pianta con tronco obliquo. Qui il sentiero diventa evidente. Attenzione a un punto esposto. Dopo la Fontana Selvano prendere la deviazione a sinistra in salita. Questo è il sentiero M2, che porta prima a Frasnida e a seguiere a Morterone.

Da Morterone si risale lungo la sterrata fino a tornare al Passo del Palio e inizia la veloce discesa S1 fino a Fuipiano che percorre in buona parte il percorso fatto in salita, terminando ad Arnosto.

Passo del Palio, Foo di Valmana, Selvano, Morterone, Fuipiano
Salita (nuova) Fuipiano, Capione, Fontana città, Passo del Palio

Sorgenti Enna

Percorso tra la Valle Imagna e la Val Taleggio che dal Passo del Palio scende al fiume Enna e risale a Fuipiano.

Percorso tecnico S2 ma con vari tratti esposti quando si costeggia il fiume sopra gli orridi. Il tratto lungo l'Enna è sicuramente più indicato per trekking a piedi, ma rimane comunque fattibile anche in bici dai più esperti.

Si parte da Fuipiano salendo fino al Passo del Palio. E' proposta una nuova salita che riduce al minimo i tratti di asfalto utilizzando nuovi collegamenti realizzati nel 2020. Una simile, ma che evita i tratti più ripidi, (più adatta ai muscolari) la trovate nel percorso dei Grandi Alberi.

Dal passo si sale il ripido panettone erboso sulla destra (tenendo il Resegone alle spalle). Dopo il secondo panettone si svolta a sinistra per incrociare la strada che arriva all' Agriturismo Costa del Palio.

Si taglia la strada continuando sull'evidente sentiero che scende nel prato. Quando il sentiero sparisce, si continua seguendo la linea di cresta. Prima per prato e poi per boschi. Qui è fondamentale avere il GPS in quanto il sentiero è molto poco visibile se non completamente assente. Di base seguire sempre la linea di cresta fino ad avere in vista le due baite di Selvano. Lasciare il sentiero e tagliare per il prato verso le baite.

Dalle baite immettersi nel bosco in corrispondenza della pianta con tronco obliquo. Qui il sentiero diventa evidente. Attenzione a un punto esposto. Dopo la Fontana Selvano prendere la deviazione a destra in discesa. Facile sentiero che scende fino al torrente Morterone. Un punto esposto da fare a piedi.

Attraversare il torrente e seguire il sentiero M3 in salita in direzione Vedeseta. Molti tratti esposti. Dopo il ponte a strapiombo sopra il fiume Enna, si sale ancora per un tratto, e si inizia una discesa tecnica S3, anche questa con tratti esposti. Velocemente si raggiungono le cascate della sorgente Fiumilat, comunemente chiamate anche sorgenti dell'Enna. Si trovano sulla destra. Per vederle meglio occorre guadare il fiume e risalire a piedi.

Il sentiero continua con un facile S1, fino a raggiungere la sterrata che porta al ponte Lavina sulla strada asfaltata.

Si risale un breve tratto di asfalto, e si prende sulla destra la sterrata che porta a Roncalli e Piazzoli. Seguire le indicazioni per i Canti, e dopo alcuni tratti a spinta si raggiunge la Bocchetta del Grassello.

Inizia la discesa per Fuipiano. Un primo tratto tecnico S3 con passaggi impegnativi, e a seguire facili tratti S1 e sterrate.

Passo del Palio, Selvano, Sorgenti Enna, Piazzoli, Fuipiano
Salita (nuova) Fuipiano, Capione, Fontana città, Passo del Palio

Artavaggio, Fraggio

Discesa in Val Taleggio dai Piani di Artavaggio, a Fraggio, Pizzino e Sottochiesa

Facile discesa, quasi totalmente S1 a parte il primissimo tratto S2.

Si parte da Sottochiesa e tramite asfalto si raggiunge Avolasio dove inizia la sterrata che porta ai Piani di Artavaggio. Rispetto alla salita da Pizzino c'è più asfalto, ma sempre su strade senza traffico, e si possono ammirare panorami verso Morterone e il Resegone.

La traccia di salita evita un pezzo di sterrata con un tratto di mulattiera che si ricongiunge poco dopo. Continuando sulla sterrata si fa meno fatica.

Il sentiero di discesa inizia tra l'Albergo degli sciatori e la sterrata che sale alla sua destra. Il sentiero segnato si infila nella valletta ed è un poco ripido con difficoltà S2, ma prendendo una delle tante tracce secondarie che si spostano nel prato sulla sinistra la pendenza è molto più dolce.

Il sentiero continua con facili S1, anche molto veloci, e incrocia più volte la strada sterrata che sale, fino all'incrocio segnato per Fraggio, che si prende. La strada diviene subito un bel sentiero S1, con qualche passaggio S2 nel finale.

Si continua seguendo le indicazioni per Fraggio che si raggiunge con un ultimo tratto di sterrata. Si prosegue per Pizzino lasciando il sentiero principale dove indicato con un cartello in legno, prendendo a sinistra.

Entrati in Pizzino si va verso la chiesa su asfalto , e subido dopo il cimitero si prende a sinistra la mulattiera S1 per Ca Corviglio e si continua sempre per mulattiere fino a Sottochiesa.

Piani di Artavaggio, Fraggio, Sottochiesa
Salita Avolasio, Piani di Artavaggio

Colli San Fermo. Cummia, Colognola

Discesa in Val Cavallina dal Monte Ballerino sopra i Colli di San Fermo a Cummia e Colognola.

Discesa mista che alterna facili tratti flow nei prati a parti più tecniche. Nella discesa dopo Cummia c'è un traverso in costa con alcuni punti esposti.

Si parte Borgo di Terzo, si sale Berzo San Fermo su alfalto dove inizia una lunga cementata che porta alle pendici del Monte di Grone. Si costeggia il monte tramite un facile sentiero in costa fino alla sterrata che porta fino al Colle di San Fermo.

Si prosegue con un tratto di asfalto, poco trafficato, fino a ricominciare la salita su sterrata per il Monte Foppa, la sella di Foppelle e la salita su prato per il Monte Gremalto.

Dalla cima del monte si scende al piazzale sottostante per il prato, e si risale tramite sterrata fino alla cima del Monte Ballerino dove inizia la discesa.

Si comincia con un breve tratto S2, fino a raggiungere ancora i prati che riportano verso il piazzale. Raggiunge la strada, ci si immette nel sentiero 613. Inizialmente facili e molto veloci sentieri S1 nei prati, poi più tecnici S2 con punte S3, fino a Cummia.

Si prosegue su sterrata fino all'incrocio con il sentiero 613A che con un traverso in sali e scendi riconnette al 613. Attenzione che in questo tratto ci sono punti esposti.

Se segue il 613 con una bella discesa S2, con tratti S3 nel finale fino a Colognola. Subito dopo il paesino, si conclude con un facile S1 che riporta sulla ciclabile.

Monte Ballerino, Cummia, Colognola
Salita Borgo di Terzo, 615, Colli di San Fermo, Monte Ballerino

Piani di Artavaggio, Rifugio Gherardi, Ponte Becco

Discesa in Val Taleggio dai Piani di Artavaggio, Rifugio Gherardi e Ponte Becco

Percorso in quota e discesa S1, a tratti tecnica S2.

Si parte da Ponte Becco e tramite asfalto si raggiunge prima Sottochiesa e a seguire Pizzino. Poco oltre inizia la sterrata che porta fino ai Piani di Artavaggio.

Si passa oltre l'Albergo degli sciatori e tramite un facile traverso, con qualche sali e scendi, si raggiungono i Piani d'Alben. Il sentiero è sempre bello largo senza pericoli. Si prosegue con una facile discesa S1 fino al Rifugio Gherardi e continuando fino a Quindicina dove arriva la strada asfaltata.

Per evitare l'asfalto la traccia continua tra i campi connettendo vari tratti di sentiero usati per raggiungere le varie cascine. Se c'è erba altra potrebbe non essere possibile fare questo tratto, ma si può scendere per l'asfalto per un pezzo e tramite cementata rientrare a Piazza Morandi.

Da Piazza Morandi si segue un pezzo di sterrata fino a Regetto dove ricomincia il sentiero. Un bel facile e veloce S1 fino a Grasso. Si svolta tra le case in direzione del Mulino di Bragolegia, ma prima di raggiungere il mulino si svolta a destra in direzione Ca Corviglio. Questo è un tratto S2, un poco più tecnico, che richiede qualche metro a spinta in salita nel finale (c'è un tratto in costa che evita la risalita, ma non è niente di che, meglio scendere e poi risalire).

Da Ca Corviglio si continua per un facile sentiero S1 per prati, fino ad una secca svolta a sinitra, dove ci sono un paio di curve tecniche S3. Poi il sentiero rimane tecnico con alcune difficoltà S2 fino al Ponte di Forcola. Dopo il ponte si prosegue in leggera discesa per sentiero S1 fino a raggiungere il punto di partenza a Ponte Becco.

Piani di Artavaggio, Rifugio Gherardi, Ponte Becco
Salita Pizzino, Artavaggio

Minardi

Discesce in Val Cavallina a Minardi.

Pistini in località Minardi dal facile al difficile. Sono molto corti dato il limitato dislivello. Si riconnettono tutti nel finale.

Pistino Minardi 1

Il Minardi 1 è un facile drittone S0 che si può anche utilizzare per la risalita.

Pistino Minardi 2

Il Minardi 2 è un veloce S1 con qualche saltino. Il recente disboscamento (03/2022) ha nascosto il tratto iniziale del sentiero. Non è chiaro se verrà ripristinato.

Pistino Minardi 3

Il Minardi 3 è un facile S1 con qualche curva.

Pistino Minardi Muro

Il Minardi Muro è una variante del 3 con un tosto finale S3. Attenzione che è bello ripido.

Monte Pranza, 611, Luzzana

Discesa in Val Cavallina dal Monte Pranzà ai Prati Alti e a Luzzana.

Doppia discesa tecnica. La prima dal Monte Pranzà per i Prati Alti, un tecnica S2 con un solo passaggio più difficile. E seguire dai Prati Alti a Luzzana, sempre tecnica S2, ma con un finale S3. Conclusioni alternative sono la discesa Mirabile ed il sentiero 611A per Luzzana.

Si parte Entratico e si segue la ciclabile fino a Casazza. Si sale fino al Colle Gallo e a seguire a Faisecco interamente su asfalto.

Da Faisecco inizia un lungo traverso in leggera salita che porta fino alla cresta del Monte Pranza. In alcuni, pochi, passaggi occorre scendere dalla bici.

Si segue la cresta per un tratto in falsopiano e dopo un capanno inizia la discesa. E' un bel tecnico S2, con un solo passaggio difficile S4. La discesa termina nei pressi dei Prati Alti che si raggiungono con una sterrata in leggera discesa.

Dai Prati Alti si prosegue lungo la sterrata e si prosegue sempre dritto affrontando un breve tratto ripido in salita per la cima del Pizzo Casgnola. Qui inizia la seconda discesa, molto particolare. E' infatti un lunghissimo rettilineo, con difficoltà tra S1 ed S2. Letteralmente, c'è un singola curva. E' il sentiero 611. Sul finire, dopo l'unica curva, c'è un bel tratto S3 che porta direttamente a Luzzana.

Prati Alti, 611, Luzzana
Faisecco, Monte Pranzà, Prati Alti

Rifugio Nicola, Bocchetta Regadur, Rifugio Gherardi

Discesa in Val Taleggio dal Rifugio Nicola, Bocchetta Reghadur, Rifugio Gherardi e Sottochiesa

Percorso in quota e discesa tecnica S2 con alcuni tratti esposti

Si parte da Sottochiesa e tramite asfalto si raggiunge Pizzino. Poco oltre inizia la sterrata che porta fino ai Piani di Artavaggio e al Rifugio Nicola.

Dal Rifugio Nicola si risale ancora un poco fino alle pendici del Monte Sodadura che si passa sul versante Nord con un sentiero in costa fino al Passo Sodadura. Se non c'è neve è pedalabile (farlo con la neve come nel video non è stata una grande idea...).

Si prosegue inizialmente salita sullo spartiacque, e si continua con vari sali scendi fino alla Bocchetta Regadur. Anche qui, se non c'è neve è pedalabile.

Dalla bocchetta inizia la discesa. E un tecnico S2, ma occorre fare attenzione ad alcuni punti esposti. Dai prati dei Piani di Alben diventa un facile S1 che porta al Rifugio Gherardi. Si continua con facili S1 tra i prati, con un tratto finale S2 per arrivare a Quindicina dove arriva la strada asfaltata.

Per evitare l'asfalto la traccia continua tra i campi connettendo vari tratti di sentiero usati per raggiungere le varie cascine. Se c'è erba altra potrebbe non essere possibile fare questo tratto, ma si può scendere per l'asfalto per un pezzo e rientrare poco più avanti all'incrocio per Fraggio.

Da località Casrossen ci si connette a una mulettiera S1 che riporta sulla strada asfaltata fatta in precedenza in salita. Si sale ancora per un breve tratto prendendo la prima deviazione a sinistra che porta al borgo di Fraggio tramite cementata.

Da Fraggio ricomincia la discesa per facili mulattiere S1 passando per il Santuario di Salzana e che riportano a Sottochiesa.

Rifugio Nicola, Rifugio Gherardi, Fraggio, Sottochiesa
Salita Pizzino, Artavaggio, Rifugio Nicola
Panorama dal Rifugio Nicola

Corna Clima, Mirabile

Discesa in Val Cavallina dalla Corna Clima alla Madonna del Mirabile e Minardi.

Ottima discesa veloce S2. Discesa alternative sono il sentiero 611 ed il sentiero 611A per Luzzana.

Si parte Entratico e si segue la ciclabile fino a Borgo di Terzo. Si sale a Vigano e per sterrate e sentieri si arriva alla Corna Clima. C'è un tratto di sentiero in costa che richiede di scendere qualche volta dalla bici. Si può anche salire dalla Tribulina passando dalla Santa Maria di Misma.

Dalla Corna Clima c'è un primo tratto in comune con la discesa di Sant'Ambrogio, ma invece di svoltare a destra al primo incrocio si prosegue dritti fino ai Prati Alti.

Si prosegue lungo la sterrata sul crinale fino all'inizio del sentiero 610. Un sentiero S2 ma più veloce che tecnico che termina alla Madonna del Mirabile. Discesa anche chiamata Mirabilandia.

Si prende il sentiero 608 che porta a Vallese e tramite asfalto si scende e risale fino alla Madonna del Roccolo. Si oltre fino alla partenza del pistino Minardi 3. A Minardi ci sono anche altri pistini da provare.

Corna Clima, Mirabile, Vallese
Pistino Minardi 3
Salita Vigano, Corna Clima

Grandi Alberi

Percorso tra la Valle Imagna e la Val Taleggio che segue il sentiero dei Grandi Alberi tra Fuipiano e Morterone.

Percorso con doppia discesa di difficoltà S1 con qualche punta S2. Segue l'anello principale del sentiero dei Grandi Alberi. Un variante la trovi nel percorso Foo di Valmana.

Si parte da Fuipiano salendo fino al Passo del Palio. E' proposta una nuova salita, interamente pedalabile, che evita buona parte della classica strada sterrata, utilizzano nuovi collegamenti realizzati nel 2020. Una alternativa che elimina anche il primo tratto in asfalto, ma più ripida, la trovate nel percorso Foo di Valmana.

Dal passo si sale il ripido panettone erboso sulla destra (tenendo il Resegone alle spalle) fino a ricongiungersi alla strada che porta all'Agriturismo Costa del Palio. Inizia qui la discesa per il sentiero dei Grandi Alberi che permette di ammirare imponenti faggi secolari. Il sentiero è ben marcato con il simbolo GA ed è un semplice S1.

Raggiunto il bel borgo di Frasnida, tipico per i tetti a piode della zona, si lascia il sentiero dei Grandi Alberi, che continua via sterrata per Morterone, e si segue invece il sentiero M2 che porta anch'esso a Morterone.

Si risale tramite strada, inizialmente asfaltata, e a seguire sterrata fino a ritornare al Passo del Palio. Fate attenzione ai numerosi faggi secolari che incontrerete.

Dal passo si sale per la linea di massima pendenza fino alla porta in legno. E' un bella sfida riuscirci senza mettere il piede a terra. Si continua per facili prati, fino alla Bocchetta di Palio dove si scende verso il Rifugio Grande Faggio. Difficoltà S1, con punte S2. Appena prima del rifugio si può ammirare il Grande Faggio che ne da il nome.

Raggiunta la strada sterrata, si risale per poco, fino a riconnettersi al percorso della salita che si percorre al contrario per un bel tratto. Sul finire la discesa lascia il percorso della salita, e passa per le caratteristiche località di Fontana Città, Capione e la famosa Arnosto.

Il lato in Val Taleggio è esposto a Nord e richiede tempo per asciugarsi. A Frasnida e Morterone ci sono fontanelle.

Sentiero dei Grandi Alberi
Salita Fuipiano, Passo del Palio

Doppietta Ranzanico

Discese in Val Cavallina dalla Forcella di Ranzanico a Ranzanico.

Coppia di discese tecniche S3.

Entrabe le discese partono dalla Forcella di Ranzanico ed arrivano a Ranzanico. Ma per allungare il giro si parte da Spinone al Lago. Si segue un facile sentiero in leggera salita fino a Ranzanico e tramite asfalto fino alla forcella.

La prima discesa lungo il sentiero 618 è un vertical S3, con un finale a pietre smosse. Si termina a Ranzanico dove si rifa la salita fino alla forcella.

La seconda discesa, che passa dalla sorgente di Bondo. Fino alla sorgente è un facile S1, poi c'è un tecnico S2, ed un finale S3. Si riconnette alla prima discesa e termina anch'essa a Ranzanico.

Si risale quindi a Bianzano lungo un facile, ma molto ripido, sentiero e tramite mulattiere e selciati si ritorna a Spinone al Lago.

Forcella di Ranzanico, 618, Ranzanico
Forcella di Ranzanico, Sorgente di Bondo, Ranzanico
Collegamento Ranzanico, Bianzano, Spinone al Lago

Malga Lunga, 563

Discesa in Val Cavallina dalla Malga Lunga per il sentiero 563 fino a Sovere.

Discesa tecnica con vari tratti S3.

Si parte da Endine Gaiano e si sale fino alla Forcella di Ranzanico su asfalto, ma per strade secondarie senza traffico. Dalla forcella c'è un breve tratto a spinta, e poi si prosegue su facili sterrate in direzione Malga Lunga.

Dalla malga inizia la discesa per il prato seguendo le indicazioni per il sentiero 563. Si inizia con facile S1. Dopo l'incrocio per la Corna Lunga c'è un primo tratto tecnico S3.

Qua occorre fare attenzione a prendere la svolta a destra, lasciando il sentiero 563 che continua per le cosiddette scale. Sono dei gradoni di roccia non ciclabili con tanto di cavo metallico per aggrapparsi. Meglio evitare. La traccia evita quel tratto con un facile sentiero S1 che immette in una una sterrata per la Croce del Frate. A una curva stretta a sinistra si lascia la sterrata immettendosi in un sentiero poco visibile nel fondo di una valletta.

In breve ci si ricongiunge al sentiero 563. Inizialmente con un facile S1, ma che presto diventa un tecnico S3.

Subito dopo una barriera per moto si lascia definitivamente il sentiero 563 che immette su una sterrata. Alla sterrata si svolta a destra in leggera salita fino a prendere altri sentieri secondari di difficoltà S1, che portano fino sopra a Sovere.

Senza scendere al paese si segue il sentiero Flavio Tasca che su strade secondarie e sterrate riporta fino al punto di partenza.

Malga Lunga, 563, Sovere
Salita Forcella di Ranzanico, Malga Lunga

Monte Grione

Discesa in Val Cavallina dal Monte Grione ad Endine Gaiano.

Discesa tecnica S3, con un tratto iniziale un poco esposto.

Si parte da Endine Gaiano e si sale fino alla Forcella di Ranzanico su asfalto, ma per strade secondarie senza traffico. Dalla forcella c'è un breve tratto a spinta, e poi si prosegue su facili sterrate in direzione Malga Lunga. Prima della malga si, prende la sterrata che porta alla cima del Monte Grione.

Pochi metri dalla cima del monte inizia la discesa dal lato opposto della salita, inizialmente S2 fino all'incrocio con il sentiero 618. Sentiero che porta a scendere lungo il crinale con tornanti stretti S3 e brevi tratti esposti. Occorre fare un poco di attenzione. Per evitare i tratti esposti si potrebbe provare a scendere in freeride direttamente dalla cima del monte per i prati fino alla baita sottostante.

Raggiunta i prati della baita di Botta bassa terminano i tratti esposti. Dalla baita prendere a ovest verso il bosco seguendo ancora il sentiero 618. La discesa rimane tecnica ma di difficoltà S2 con pietre smosse, con qualche passaggio S3.

Quando il 618 diventa una sterrata, lo si lascia e si continua per sentieri secondari S1 fino a raggiungere la strada che riporta a Endine Gaiano.

Monte Grione, 618, Endine Gaiano
Salita Forcella di Ranzanico, Monte Grione

Leffe, Malga Lunga

Giro in Val Gandino da Leffe per la Malga Lunga e ritorno per il Monte Sparavera.

Giro escursionistico breve che include tratti facili di trasferimento, ma anche discese tecniche S2. E' una alternativa più breve del Giro della Val Gandino con discese differenti.

Si parte da Leffe e si sale fino al Boda Bassa su asfalto. Si prosegue su sterrata fino alla Malga Lunga. Si continua per sterrate fino alla cima del Monte Sparavera.

Dalla cima del monte inizia la discesa lungo il crinale. Quando il sentiero gira a destra, si continua dritti per una sentiero secondario mantenendo il Lago d'Endine di fronte a se. E' un ripido S2, ma con fondo compatto.

La discesa termina lungo una sterrata che si segue in discesa fino all'incrocio verso destra per la Madonna del Pizzo. Si svolta a destra e dopo pochi metri di sterrata in salita inizia il sentiero di discesa finale marcata con bolli rossi. Un tecnico S2, con un breve tratto S3 che porta fino a Leffe.

Giro Leffe, Malga Longa, Monte Sparavera, Leffe

Pizzo Formico, Groaro, 549, Gandino

Discesa in Val Gandino dal Pizzo Formico, al Rifugio Parafulmine, Groaro e Gandino.

Discesa tecnica dal Pizzo Formico dal lato Est, risalita al Rifugio Parafulmine, un lungo flow per prati e una conclusione tecnica. Alternativa è la discesa dal lato Ovest.

Fare attenzione che è una zona molto frequentata da pedoni. Meglio evitare i giorni più affollati.

Si parte da Gandino salendo per facile asfalto al Monte Farno. Si prosegue per la classica salita fino al Pizzo Formico quasi interamente pedalabile con un E-Bike a parte gli ultimi 100m di dislivello che si devono fare a spinta.

Si scende dal versante opposto con una difficoltà iniziale S3. Dopo circa 200m di dislivello la difficoltà scende ad S2 fino alla Forcella Larga. Si prosegue per un facile S1 in costa fino all' Alpe Montagnina dove si risale fino al Rifugio Parafulmine

Dal rifugio inizia un lungo flow S1 per prati molto veloce. Dopo l'attraversamento della valletta del torrente Fada si raggiunge il Bivacco Baroncelli tramite un altro sentiero S1.

Dal bivacco si prosegue per il sentiero 549 tecnico S2 fino a Groaro. Qui la traccia scende direttamente dal sentiero nel ghiaione, un vertical S3 impegnativo. Volendo lo si può evitare seguendo la strada sempre per il ghiaione, o ritornando su asfalto.

Pizzo Formico, Rifugio Parafulmine, Groaro, 549, Gandino
Salita Monte Farno, Pizzo Formico (ciclabilità 95%)

Giro Val Gandino

Giro della Val Gandino da Gandino per il Monte Farno, Rifugio parafulmine, Campo d'Avena, Malga Lunga, Monte Sparavera e ritorno a Gandino.

Giro escursionistico vario che include tratti facili di trasferimento, ma anche discese tecniche S2. Una conclusione alternativa è il Leffe, Malga Lunga.

Si parte da Gandino e si sale fino al Monte Farno su asfalto. Si prosegue su sterrata fino al Rifugio Parafulmine.

Inizia la discesa dalla parte opposta del rifugio, fino alla sella dove si trova la Tribulina dei Morti. Si continua la discesa per il sentiero 545, ora più tecnica S2, fino ai Campi d'Avena.

Si continua per il 545, tra oianori e salita, fino alla Malga Longa. Proseguendo si passa dalla pozza dei Sette Termini e si raggiunge la cima del Monte Sparavera

Ricomincia la discesa. Inizialmente un facile e veloce S1 per i prati. Da Monticelli inizia un bel traverso S2 nel bosco fino a Gandino

Giro Monte Farno, Rifugio Parafulmine, Malga Longa, Monte Sparavera
Panorama dal Monte Sparavera

Pizzo Formico, 543, Casnigo

Discesa in Val Gandino dal Pizzo Formico, al Monte Farno a Casnigo.

Discesa dal Pizzo Formico dal lato Ovest con un breve tratto iniziale S3 e a seguire veloci flow S1 da fare a tuono. Alternativa è la discesa dal lato Est.

Fare attenzione che è una zona molto frequentata da pedoni. Meglio evitare i giorni più affollati.

Si parte da Casnigo con una salita per strade e sentieri, con anche brevi pezzi a spinta fino a raggiungere il Monte Farno. Si prosegue per la classica salita fino al Pizzo Formico quasi interamente pedalabile con un E-Bike a parte gli ultimi 100m di dislivello che si devono fare a spinta.

Si scende dallo stesso sentiero fatto in salita, quindi ben consci della difficoltà S3 iniziale. Dopo i primi 100m il sentiero diventa un facile e veloce S1 fino alla strada asfaltata del Monte Farno.

Si continua prendendo il facile sentiero 543 che alterna tratti di bosco a pratoni da fare a tuono fino a Casnigo.

Pizzo Formico, Monte Farno, 543, Casnigo
Salita Casnigo, Monte Farno, Pizzo Formico (ciclabilità 90%)

529 Hard

Discesa in Val Seriana dal passo di Bliben a Vertova per il sentiero 529.

Discesa tecnica e tosta lungo il sentiero 529 con vari passaggi S4. Anche chiamata 529 Hard. Ha l''aspetto negativo di sprecare i primi 300m di dislivello in discesa su sterrata.

Da Vertova si sale per la strada del monte Cavlera, ma prima di arrivare al rifugio si prende una strada privata sulla sinistra che porta al Passo di Dasla. Si continua a salire su asfalto e cemento fino al Passo di Bliben dove incomincia il sentiero 529.

Si scende lungo la strada sterrata per circa 300 metri di dislivello. Al primo tornante a destra inizia il sentiero 529 che si segue fino nel fondo valle. La discesa ha vari tratti S3 con punte S4. Sul finale molla un po' è diventa un S2.

Si termina nella Val Vertova che si segue in discesa.

Passo di Bliben, 529 Hard, Vertova
Salita strada per Cavlera, Dasla, Passo di Bliben (E-Bike)

Monte Tisa, 518, Bondo

Discesa in Val Seriana dalla cima del Monte Tisa per Bondo fino alla ciclabile di Valle.

Combinazione di sentieri e mulattiere S1, ma con un finale più impegnativo S3.

La salita proposta passa per la Val del Riso ed evita l'asfalto della strada per Cavlera. Si parcheggia tra l'Itema (dopo Vertova), Ponte Nossa e Riso che si raggiunge tramite la ciclabile. Nei periodi freddi conviene partire da Riso per evitare di fare la valle al freddo mattutino.

Si sale per sterrate fino a Barbata, con una eventuale sosta al Cristo Redentore per godersi il panorama.

Sconsiglio da Barbata di raggiungere Dasla tramite il sentiero in costa (percorso nella guida di Panseri). E' un sali e scendi stretto ed esposto che richiede vari tratti a piedi.

Si continua invece fino a Tre Stalle dove c'è un breve tratto a spinta su sentiero. Dal traliccio la salita riprende ciclabile per il Roccolo Messina e verso il Monte Tisa. L'ultimo tratto prima dello scollinamento verso la Valle Seriana è a spinta.

La discesa percorre il tratto fatto in salita fino al Roccolo Messina. Principalmente S1. Qui si prende il sentiero 518, anch'esso S1 (con punte S2).

Poco dopo la Tribulina di Uni si prende la prima deviazione a sinistra che lascia il 518 e raggiunge Bondo tramite la strada.

Si scende quindi per il 526A. Inizialmente un veloce S1, ma che prima del finire diventa più tecnico con alcuni passaggi S3.

Monte Tisa, 518, Bondo, 526A
Salita da Riso, Barbata, Mone Tisa (E-Bike)
Panorama dal Cristo Redentore