Benvenuti a MTB Bergamo

Questo sito ha lo scopo di raccogliere le migliori discese MTB nei pressi di Bergamo per le discipline Enduro e All Mountain, sia per principianti sia per i più esperti.

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Le tracce sono organizzate in zone che trovate elencate qui a fianco. Selezionate la zona di vostro interesse, per visualizzare le tracce presenti, e cliccate sulla singola traccia per scaricarla od avere ulteriori informazioni.

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A differenza di altre guide, le tracce sono differenziate tra discesa e salita, e a volte spezzate in più variante, lasciando a voi la libertà e l'onere della scelta di quale percorso completo effettuare. Si presuppone inoltre l'utilizzo di un dispositivo GPS (od il cellulare) per seguire la traccia, pertanto le descrizioni non forniscono indicazioni esaustive, ma si limitano ad integrare la traccia GPS con informazioni aggiuntive.

Le tracce sono state registrate ed editate personalmente per garantire la massima qualità e precisione. I percorsi e le informazioni raccolte, come le fontanelle ed i gradi di difficoltà, sono anche riportati su OpenStreetMap.

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Gli aggiornamenti latitano causa infortunio. Spalla lussata in una caduta. Ci vorrà qualche mese prima di riprendere a pieno ritmo. Abbiate pazienza.

Sono censite X discese, X salite, organizzate in Y pagine.

Roccoli Passata, Costa Cavallina, Clanezzo

Discesa in Valle Imagna dall' Ubione fino a Clanezzo

Difficoltà: S1 (massima S2)
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Ottimo

Sentiero flow divertente e veloce. Probabilmente il migliore dell' Ubione.

La salita inizia dove finisce la ciclabile del Chito. Evita accuratamente la strada di fondovalle, passando da Mortesina fino a raggiungere Ceresola. La salita è un poco più semplice proseguendo dalla fine della ciclabile lungo la strada di fondovalle fino a Ponte Giurino, e salendo a Ceresola dalla strada asfaltata. Da Ceresola si prosegue per un tratto su asfalto fino a Foppo e poi su sterrata sino al Passo del Canto, dove si trova il monumento al Partigiano. Con un poco di sali scendi si raggiungono i Roccoli Passata dove inizia la discesa.

Dai Roccoli della Passata, sotto il Monte Ubione, si prende in discesa il sentiero del Partigiano. Dopo un breve tratto in piano, si svolta a sinistra con pochi metri di salita, ed inizia una lunga e veloce discesa flow praticamente senza curve. Dopo l'incrocio con il sentiero 571, si prosegue verso le stalle di Costa Cavallina, con un breve tratto più ripido e tecnico S2. Da qui una facile sterrata porta a Clanezzo.

C'è una fontanella a Clanezzo dentro il giardino del Centro Civico Polivante, dove finisce la traccia.

Costa Cavallina, Clanezzo

Passo Porta, 575, Valsecca, Selino

Discesa in Valle Imagna dal Passo Porta verso la Passata, scendendo a Valsecca e proseguendo fino a Selino

Difficoltà: S2 (massima S3)
Ciclabilità: 95%
Giudizio: Buono

Sentieri tecnici, a tratti impegnativi, con alcuni pezzi a spinta dal Passo Porta verso la Passata. Fondo boschivo a tratti pietroso, con pendenze sensibili.

Per raggiungere il Passo Porta, si può partire da Brumano, salendo lungo l'asfaltata per le Cascine Zucchero, fino a raggiungere l'imbocco del sentiero CAI 576. Oppure si possono raggiungere le cascine Zucchero dal Rifugio Resegone, collegandosi ad altri itinerari. Dalle Cascine Zucchero si prosegue verso il Passo Porta con un leggero sali scendi immerso nel bosco. Con una E-Bike si ha una ciclabilità quasi completa.

Dal Passo Porta si prende il sentiero a destra, verso la Passata, che presenta vari sali scendi, ed in alcuni punti sarà necessario spingere. Abbiate pazienza, si tratta di pochi minuti.

Prima di arrivare alla Passata, si prende il 575 a sinistra, che punta a valle verso Valsecca. Si tratta di un bel sentiero immerso nel bosco, completamente ciclabile, di difficoltà S2, a tratti S3 per le pietre smosse e pendenza. All'uscita dal bosco si continua per facile sterrate e mulattiere S1, fino al centro di Valsecca, dove ci si può dissetare alla fontanella nella piazza.

La discesa continua continua seguendo la strada principale, ma tagliando tutti i tornanti con i percorsi pedonali, fino all'incrocio per la Scuderia della Valle, do si mangia anche bene. Qui si può decidere se continuare per la traccia proposta, che prosegue su sentieri più selvaggi e poco frequentati, o in alternativa scendere per la strada asfaltata.

La traccia prosegue fino alle scuderie con un breve tratto in asfalto, e proprio all'ingresso dell'agriturismo, prende la sterrata a destra, che in leggera salita ci porta alla mulattiera che prosegue fino a Rota d'Imagna. Quando termina la sterrata, si prende a destra, fino ad un prato a pascolo delimitato da una bassa rete metallica che occorre scavalcare. Si può scendere direttamente per il prato, ma fate attenzione ai molto solchi scavati dall'acqua, che possono portare al ribaltamento. Se l'erba è alta conviene scendere seguendo la traccia che si intravede dalla forma del terreno.

Al termine del prato, sulla sinistra, si immette nel bosco dove riprende il sentiero, che dopo aver attraversato un ruscello, continua con un facile tratto S1, che segue il torrente Pettola. Si prosegue fino ad un caseggiato, dove si abbandona il sentiero che scende a destra, ma si prosegue dritti, e con una sterrata si raggiunge la strada che sale dalle Fonti.

Per evitare la traffica strada di fondovalle, la traccia risale al paese di Mazzoleni, dove si conclude con un facile sentiero S1 nel bosco che termina con una mulattiera ben tenuta fino a Selino.

C'è una fontanella nella piazza Valsecca. La parte finale, dopo la scuderia, è ben incuneata nella valle e richiede almeno un paio di giorni per asciugarsi.

Salita dalle Cascine Zucchero, al Passo Porta (ciclabilità 95%)
Passo Porta, 575, Valsecca
Valsecca, Scuderia, Fonti, Mazzoleni, Selino

Vanzarolo

Discese in Valle Imagna nei pressi del torrente Vanzarolo tra Brumano e Rota d'Imagna, fino a Chignolo e la Ex Centrale Enel

Difficoltà: S1 (massima S2)
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Discreto

Si tratta principalmente di facili sentieri S1, che possono essere usati per collegamenti di altri itinerari.

A Casabelli e a Chignolo ci sono delle fontanelle.

Le tracce che arrivano a Ca Piatone possono continuare per Rota d'Imagna.

Le tracce che terminano alla Ex Centrale Enel possono essere utilizzate per risalire poi a Locatello.

Ponte Vanzarolo, Chignolo
Ponte Vanzarolo, Ca Piatone
Ca Piatone, Chignolo
Chignolo, Ex Centrale Enel
Chignolo, Frontale, Foppe, Ex Centrale Enel

Cascine Zucchero, Pramagnone, Rota, Selino

Discese in Valle Imagna dalle Cascine Zucchero, a Pramagnone, fino a scendere a Selino.

Difficoltà: S2 (massima S3)
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Ottimo

Sentiero tecnico, a tratti impegnativo. Fondo boschivo e pietroso, a volte smosso. E' una alternativa alla più conosciuta discesa per il sentiero 586.

Per raggiungere le Cascine Zucchero, si può partire da Brumano, salendo lungo l'asfaltata fino a raggiungere l'imbocco del sentiero CAI 576. Dalle Cascine Zucchero si prosegue verso il Passo Porta, ma quando il sentiero prende a salire si prende il primo sentiero a sinistra. Non è molto visibile, fate quindi attenzione alla traccia.

Il sentiero è immerso nel bosco e va in picchiata S2 fino a Pramagnone. Da Pramagnone inizia un bel tratto S2 nel bosco, che si conclude con una serie di tornanti S3 su pietre smosse fino a raggiungere la strada da Rota a Brumano fino al ponte sul torrente Vanzarolo. Dopo un breve tratto in asfalto, si risale leggermente, per prendere il sentiero S1 che ci porta alla frazione Ca Piatone di Rota d'Imagna.

Qui si consiglia la discesa che passa per la località Campi fino ad immettersi alla ciclabile di fondo valle che porta a Selino. In alternativa dal ponte Vanzarolo o a Rota d'Imagna si può prendere una delle numerose varianti per Selino.

Cìè una fontanelle nella piazza di Brumano. Sono tutti sentieri esposti verso Nord / Est.

Cascine Zucchero, Pramagnone
Pramagnone, Ponte Vanzarolo
Ponte Vanzarolo, Ca Piatone
Ca Piatone, Campi, Selino

Galzaniga, Orso, Chignolo, Selino

Discesa in Valle Imagna da Fuipiano, per la località Orso, Chignolo e per concludere a Selino

Difficoltà: S2 (massimo S3)
Ciclabilità: 97%
Giudizio: Buono

Sentiero misto che spazia dalla facile sterrata, a sentiero scorrevoli, a parti più tecniche.

Si parte dai Fuipiano, più precisamente da Galzaniga, dove si trova il ben segnalato inizio del sentiero per la località Orso. Ci sono alcuni pezzi a prato, dove il sentiero non è così evidente, ma seguendo la traccia lo si trova facilmente.

Ad un incrocio non segnalato si lascia la traccia principale che prosegue verso Brumano in costa, e si svolta a sinistra verso valle fino a raggiungere la località Orso. Seguono un paio di tornanti stretti su ripido S3, ma poi il sentiero ritorna S2, con larghi tornanti, fino alla sterrata che scende da Brumano, che si prende in discesa.

Si lascia la sterrata quando prende a salire, immettendosi a destra in un sentiero, che con un ripidone su sassi smossi S3, porta al ponte sul torrente Imagna. Dopo il ponte si riprende con un facile S1 fino a Chignolo.

Qui dovrete scegliere se continuare la selvaggia discesa o risalire lungo la strada asfaltata e prendere una delle facili discese da Rota d'Imagna. Una possibilità è la Foppe, Ex Centrale Enel che permette di ricongiungersi alla traccia originaria.

Se siete avventurosi, proseguite la discesa lunga la scalinata che porta alla chiesa di Chignolo, dove si continua con un facile sentiero S1. Il sentiero termina nel torrente Vanzarolo, e da qui si prosegue dentro il letto del torrente con un breve tratto a spinta, e qualche gradone. E' sempre in discesa, quindi niente di troppo faticoso. Ovviamente è da evitare dopo abbondanti piogge.

Qui occorre un minimo di attenzione, e prima che il torrente Vanzarolo si immetta nell'Imagna, occorre spostarsi sulla sinistra, raggiungere la sponda del torrente Imagna, che si attraversa su un approssimativa passerella in metallo, che porta all'imbocco del sentiero marcato da un bollo rosso. Cercate finché non trovate l'ingresso corretto, perché è l'unica via d'uscita possibile.

Qui il sentiero diviene nuovamente visibile, ma rimane molto selvaggio (attenti agli spini), fino a raggiungere la ex Centrale ENEL, e il ponte sulla sterrata che connette Rota d'Imagna e Locatello. Tra le molte possibilità la consigliata è di risalire verso Coegia, e da qui scendere per il sentiero S2 che porta alla ciclabile.

E' esposto a Sud, e si asciuga velocemente.

Fuipiano, Orso, Chignolo
Chignolo, Ex Centrale Enel
Ex Centrale Enel, Coegia, Selino
Alternativa Chignolo, Frontale, Foppe, Ex Centrale Enel

Locatello

Discese in Valle Imagna che partono da Locatello e arrivano a Selino

Difficoltà: S1 (massima S2)
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Discreto

Locatello è un comune al centro della Valle Imagna di circa 800 abitanti a 550 metri di quota.

Non ci sono discese di particolare interesse data la loro brevità, ma utili collegamenti per concludere percorsi che dall'alta valle si concludono nella ciclabile che arriva a Selino.

Sulla ciclabile, appena prima di Selino, trovate una fontanella. Sono tutte discese esposte a Sud.

La Bustoseta è la discesa più facile. Una sterrata S1 senza particolari difficoltà che porta in località Fucine all'inizio della ciclabile per Selino.

La Buonanome è una godibile discesa S1 per boschi e prati. E' una buona conclusione per la discesa dai Tre Faggi lungo il 580.

La Coegia è una discesa S2, più impegnativa delle precedenti, che parte dalla località con lo stesso nome. Scende al Ponte del Fol sul torrente Imagna. Consteggia il torrente fino all'inizio della ciclabile per Selino. E' la più comoda per raggiungere Selino dal ponte della Ex Centrale ENEL come per la discesa dell'Orso.

Bustoseta, Selino (da 3:28)
Buonanome, Selino (da 25:15)
Coegia, Selino (da 2:15)

Tre Faggi, 580, Disdiroli, Selino

Discesa in Valle Imagna dai Tre Faggi a Selino Basso passando per il sentiero 580, e la frazione Disdiroli di Locatello

Difficoltà: S2 (massimo S4)
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Buono

Sentiero tecnico con alcuni pezzi impegnativi. Si passa da pratoni, a boschi, mulattieri e paesi, concludendo sulla ciclabile.

Si parte dai Tre Faggi, scendendo sul fronte valle dai prati adibiti a pascolo. Dopo aver attraversato la sterrata, puntate la grossa pozza che si vede a valle. Da qui ci si immette nel bosco per arrivare a Sopra Corna. Attraversate ancora la sterrata e puntate leggermente a destra per i prati fino all'inizio del sentiero 580 un poco nascosto. Fino a qui è tutto un semplice S1.

Il sentiero 580 inizia con un difficoltoso tratto S4. E' impegnativo ma breve. Fate solo quel che vi sentite in sella, il resto è meglio non rischiare data la pendenza. Finito il tratto ripido inizia una bella sezione tecnica S2, con punte S3, che si alterna a facili pratoni, fino ad arrivare alla frazione di Disdiroli.

Con una serie di mulattiere si scende per la località Buonanome, dove con un altra facile mulattiera S1 si raggiunge la fine della ciclabile che porta direttamente a Selino.

E' esposto a Sud, e si asciuga velocemente.

Tre faggi, 580, Disdiroli, Selino
Salita da Fuipiano ai Tra faggi (E-Bike ON)

Forcella Alta, 573, Selino

Discesa in Valle Imagna dalla Forcella Alta, per la mulattiera 573, fino a Selino.

Difficoltà: S1 (massima S2)
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Buono

Semplice mulattiera. Ben tenuta, con fondo abbastanza regolare. In qualche punto l'erosione rende la difficoltà S2, ma è quasi sempre abbastanza facile e indicato per principianti .

Si parte dalla Forcella Alta, lungo il sentiero 571 puntando il Monte Tesoro. Dopo un breve tratto pressochè in piano, si ritorna sulla strada, e qui si prende a sinistra dove inizia la mulattiera 573.

La mulattiera è sempre facile e larga, l'unica difficoltà sono i molti tornanti. In alcuni casi è più facile tagliare lungo il bosco. Si taglia la strada tra Costa e la Forcella Alta in due punti, fate attenzione, e velocemente si arriva a Costa Imagna, dove la mulattiera riprende per un lungo tratto nei boschi senza interruzioni.

La mulattiera 573 termina nella strada sopra il paese di Mazzoleni, che si raggiunge tra pezzi in asfalto e facili sentieri. Da Mazzoleni si continua per sentieri fino a Selino.

E' esposto a Nord-Est. Sulla strada sopra Mazzoleni, e nella piazza dello stesso paese ci sono delle fontanelle.

Passo Porta, 586, Rota, Selino

Discesa in Valle Imagna dal Passo Porta verso Rota d'Imagna e proseguendo fino a Selino

Difficoltà: S2
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Ottimo

Sentieri tecnici ma mai troppo difficili. Fondo boschivo a tratti pietroso. Una discesa alternativa, un poco più impegnativa e meno conosciuta, è di passare per Pramagnone.

Per raggiungere il Passo Porta, si può partire da Brumano, salendo lungo l'asfaltata per le Cascine Zucchero, fino a raggiungere l'imbocco del sentiero CAI 576. Oppure si possono raggiungere le cascine Zucchero dal Rifugio Resegone, collegandosi ad altri itinerari. Dalle Cascine Zucchero si prosegue verso il Passo Porta con un leggero sali scendi immerso nel bosco. Con una E-Bike si ha una ciclabilità quasi completa.

Ci si può anche immettere nelle discese salendo da Pramagnone, raggiungendo i Prati d'Alet (appena sotto il Passo Porta) risalendo un bel sentiero ciclabile al 100% con una E-Bike.

La discesa è lungo il sentiero 586, sempre ben tenuto, con lunghi tratti scorrevoli S1 sotto il costone denominato Corna Rossa. Sul finire ci sono alcuni pezzi S2 fino al paese di Rota d'Imagna, dove si continua per facili mulattiere fino al centro del paese.

La discesa continua dopo un tratto in asfalto per CaProspero, dove inizia una tosta mulattiera S2 con numerosi tornanti, che si possono evitare con ripidoni S3 non banali. In alternativa da Rota d'Imagna si può prendere una delle numerose varianti per Selino.

Ci sono fontanelle nella piazza di Brumano e di Rota d'Imagna. Sono tutti sentieri esposti verso Nord / Est.

Salita dalle Cascine Zucchero, al Passo Porta (ciclabilità 95%)
Passo Porta, 586, Rota d'Imagna
Rota d'Imagna, CaProspero, Selino

Rota d'Imagna

Discese in Valle Imagna che partono da Rota d'Imagna e terminano nella ciclabile che porta a Selino

Difficoltà: S1 (massima S2)
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Discreto

Rota d'Imagna è un comune al centro della Valle Imagna di circa 1000 abitanti a 690 metri di quota. E' il principale centro turistico della valle.

Ci sono varie discese che permettono di raggiungere il fondo valle, principalmente di difficoltà S2 con vari pezzi in asfalto e sterrata.

Di fronte al municipio a Rota, e sulla ciclabile, appena prima di Selino, trovate delle fontanelle. Sono tutte discese esposte a Nord.

Rota d'Imagna, Campi, Selino

La Campi è la discesa più semplice, tutta S1. La traccia parte da Ca Piatone e segue il percorso della sterrata che porta alla Ex Centrale Enel, ma la evita quasi completamente tagliando per sentieri e prati. Dalla sterrata ci si immette sulla destra in un sentiero immerso nel bosco che costeggia il torrente Imagna, fino alla località Fucine dove inizia la ciclabile per Selino.

Rota d'Imagna, Fucine, Selino

La Fucine è una discesa leggermente più impegnativa della Campi. Parte dal Municipio, e dopo un breve tratto su asfalto, prosegue tra prati e boschi, con alcuni pezzi S2 in un ripido toboga scavato dall'acqua che rimane umido per qualche giorno dopo piogge abbondanti. Il bosco termina in località Fucine, dove inizia la ciclabile per Selino.

Rota d'Imagna, CaProspero, Selino

La CaProspero è una discesa S2, la più impegnativa per Selino, che scende per una tosta mulattiera con numerosi tornanti, che si possono evitare con ripidoni S3 non banali. Si immette nella ciclabile per Selino al ponte romanico di Ca Prospero.

Ca Piatone, Foppe, Ponte Fol, Selino

La Foppe è una discesa S1 che parte a Ca Piatone, passa per la chiesa di Frontale, dove inizia la mulattiera che arriva in località Foppe. Prosegue al Ponte Fol, e a Selino.

Canto Alto, 220, Forcella di Cambli, 113, Pisgiu, Sorisole

Discesa a Sorisole dal Canto Alto con il sentiero 220 alla Forcella di Camblì e a seguire con il 113 fino al Pisgiù e Sorisole.

Difficoltà: S3 (massima S4)
Ciclabilità: 100% (in discesa, 80% in salita)
Giudizio: Ottimo

Bel percorso tecnico di varia difficoltà, con vari pezzi S3, ed un brevissimo tratto S4, ma con anche bei tratti scorrevoli.

Si sale al Canto Basso dalla Maresana. Il tratto duro è su asfalto per raggiungere prima la Maresana, e poi la Croce dei Morti. Da qui è un pianoro fino alla Ca del Latte dove si prosegue su una facile sterrata fino alla Forcella del Sorriso da dove sono richiesti vari tratti a spinta fino al Canto Basso. Per una alternativa di salita potete vedere la traccia dei Prati Parini.

Dal Canto Basso si prosegue per il Canto Alto, con solo un breve tratto iniziale ciclabile. Appena si entra nel bosco, occorre prima spingere e poi spallare fino alla vetta. Al bivio per il 507 'facile' conviene prendere questa variante che passa nei pressi della Grotta del Pacì Paciana.

Dalla croce del Canto Alto si scende di fronte alla croce con ripidone S3 e si prosegue effettuando vari tagli S2 al sentiero escursionistico che praticamente non si segue mai.

Alla santella si svolta a sinistra per il sentiero 220, che prosegue in costa con un tratto scorrevole, ma con vari passaggi tra S2 e S3 fino ad arrivare al casale la Senna. Sempre seguendo il sentiero 220, si trova un breve tratto S4, con passaggi impegnativi e ripidoni su roccia viva molto particolari. Si prosegue quindi con un altro tratto in costa con alcuni passaggi S3, fino ad una facile mulattiera S2 che ci porta prima alle Case al Monte e poi alla Forcella di Camblì.

Dalla forcella si risale un poco seguendo il sentiero 113, ma al primo incrocio si prosegue a sinistra, con un sentiero selvatico che ci porta al monumento ai caduti nei pressi del Pisgiù. Questo tratto nei periodi estivi e invaso dalla vegetazione. Si può però proseguire per il 113 e fare la discesa del Galusù, che porta sempre allo stesso punto.

Al monumento svoltare a sinistra, e proseguire lungo la sterrata che si inoltra nella valle di Baderem, ma svoltare al primo sentiero S2 a destra, che porta ad un'altra sterrata per Sorisole.

Da Sorisole si può proseguire verso Bergamo tramite il bel flow del Pistino della Scuola MTB, oppure risalire verso la Maresana da Ponteranica Alta e scendere per la Bruna.

Il percorso è sempre esposto a Sud e si asciuga in fretta. A Sorisole, nella piazza c'è una fontanella pubblica.

Canto Alto, 220, Forcella di Camblì, 113, Pisgiù, Sorisole
Salita dalla Forcella del Sorriso al Canto Basso (ciclabilità 50%)
Salita dal Canto Basso al Canto Alto (ciclabilità 10%)

Pistino Scuola MTB Sorisole

Discesa a Sorisole che porta vesto Bergamo passando per il Pistino della Scuola MTB di Sorisole

Difficoltà: S1
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Discreto

Flow veloce che termina in un trail con alcune cunette. E' probabilmente l'unico percorso non su asfalto per rientrare da Sorisole verso Bergamo.

Il percorso è sempre esposto a Sud e si asciuga in fretta.

Pistino Scuola di MTB di Sorisole

Canto Alto, 507, Prati Parini, 113, Sedrina

Discesa a cavallo di Sorisole e la Val Brembana che dal Canto Alto scende ai Prati Parini fino a Sedrina.

Difficoltà: S1 (massima S3)
Ciclabilità: 100% (in discesa, 80% in salita)
Giudizio: Buono

Classico percorso scorrevole, principalmente S1, molto panoramico, ma con salita a spinta e a spalla.

Si sale al Canto Basso da Monte di Nese. La salita completamente ciclabile è quella che dalla Forcella di Monte Nese passa sul versante Nord del Monte Cavallo. La diretta lungo il 533 da Monte di Nese al Canto Basso richiede invece alcuni brevi tratti a spalla. Per una alternativa di salita potete veder la traccia del Pisgiù.

Dal Canto Basso si prosegue per il Canto Alto, con solo un breve tratto iniziale ciclabile. Appena si entra nel bosco, occorre prima spingere e poi spallare fino alla vetta. Al bivio per il 507 'facile' conviene prendere questa variante che passa nei pressi della Grotta del Pacì Paciana.

Dalla croce del Canto Alto si scende con un breve tratto S3, che presto diviene una scorrevole discesa S1 tra boschi e prati fino all'agriturismo dei Prati Parini. Si continua con un altro breve tratto S3, che si tramuta in un lungo flow S1 fino a Sedrina.

Per chi ha ancora energie, è possibile rientrare a Bergamo per la Ubiale-Clanezzo, evitando il traffico automobilistico, ma con un po' di sali e scendi. Oppure si può seguire la strada principale che si mantiene sempre in leggera discesa.

Alcuni tratti esposti a Nord possono richiedere un po' di tempo ad asciugarsi. A Sedrina c'è una fontanella pubblica.

Canto Alto, Prati Parini, Sedrina
Panorama dal Canto Alto verso la Val Brembana
Salita da Monte di Nese al Canto Basso (ciclabilità 90%)
Salita dal Canto Basso al Canto Alto (ciclabilità 10%)

Salite di Sorisole

Salite in Sorisole per raggiungere i percorsi.
Salita dalla Forcella del Sorriso al Canto Basso (ciclabilità 50%)
Salita dal Canto Basso al Canto Alto (ciclabilità 10%)

Resegone

Discesa in Valle Imagna dalla vetta del Resegone a 1870m di quota, scendendo fino al Grande Faggio

Difficoltà: S3 (massima S4)
Ciclabilità: 100% (in discesa, 70% in salita)
Giudizio: Ottimo

Discesa molto tecnica, su sassi smossi, al limite del vert-ride, ma quasi sempre di difficoltà S3, con rari passaggi S4. Dopo il Colletto di Brumano la difficoltà scende a S2, e a seguire diviene S1 fino ad arrivare al Grande Faggio.

Il problema è la salita, dove occorre spingere, o meglio spallare, per 450m di dislivello. Conviene salire direttamente dalla Bocchetta del Palio, senza andare a Forbesette. Anche da Forbesette la ciclabilità in salita è molto scarsa e si allunga solo la fatica. Non è proponibile con E-Bike. Durante la salita conviene guardarsi intorno per capire dove conviene scendere, specialmente nella parte iniziale della discesa che è un labirinto di sentieri.

In vetta ci si può rifocillare al Rifugio Azzoni.

Ad inizio Giugno è sede della gara podistica ResegUP. Da evitare in quella giornata. Il Sabato e la Domenica è molto frequentato da escursionisti ed occorre particolare attenzione. In quei giorni è meglio salire la mattina e scendere il pomeriggio per evitare di andare nel verso opposto della folla. Gli incitamenti sia in salita che in discesa vi daranno una marcia in più.

Nei giorni feriali si trova posto macchina alla Sbarra di Brumano, oppure si può parcheggiare a Fuipiano e fare un breve tratto di asfalto.

E' esposto a Sud, e si asciuga velocemente. Nel percorso non ci sono fonti d'acqua.

Vetta Resegone, Colletto di Brumano, Bocchetta di Palio, Grande Faggio
Salita dal Passo del Palio, al Resegone
Panorama della Valle Imagna dalla Vetta del Resegone
Panorama di Lecco dalla Vetta del Resegone

Colletto di Brumano, Rifugio Resegone, Brumano

Discesa in Valle Imagna dal Colletto di Brumano, per il Rifugio Resegone, concludendo a Brumano

Difficoltà: S2 (massima S3)
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Ottimo

Discesa tecnica sempre immersa nei boschi, principalmente S2, con brevi tratti S3.

La discesa inizia con uno scorrevole S2 nel bosco, fino all'incrocio per la Bocchetta di Palio. Qui c'è un breve tratto S3, fino al ricongiungimento della DOL, che con un facile S1 ci porta al Rifugio Resegone.

Dal rifugio si inizia a scendere per la sterrata, ma alla prima curva a sinistra, si prende l'evidente sentiero. Al primo incrocio si prendere il sentiero a sinistra, che subito dopo curva a destra, con un breve tratto S3. Si prosegue con un bel misto tecnico S2, con due coppie di tornanti stretti, dove è però possibile effettuare tagli, anche se non molto visibili (nel video li ho mancati entrambi). In uscita dal bosco si prosegue per prati S1, fino alla chiesa di Brumano.

Per la salita, dal Passo del Palio, si raggiunge la fonte Forbesette, dove ci si può anche abbeverare, e poi risalire al Colletto di Brumano con alcuni tratti a spinta, anche fattibili con un poco di sforzo, sempre a spinta, con una E-Bike. In alternativa, dalla Bocchetta di Palio si può salire direttamente verso il Colletto di Brumano, e tagliando la prima parte di discesa, prendere a sinistra verso il Rifugio Resegone. Questa variante ha comunque tratti in salita a spinta per l'elevata pendenza, ma è praticamente tutta pedalabile con una E-Bike.

E' esposto a Sud-Est, ma il finale verso Brumano nel bosco può richiedere un poco per asciugarsi.

Passo del Palio, Bocchetta di Palio, Forbesette
Forbesette, Colletto di Brumano
Colletto di Brumano, Rifugio Resegone
Rifugio Resegone, Brumano

Salmezza, Baita GAP, Lonno

Discesa in Valle Seriana da Salmezza, alla Baita GAP, fino a Lonno

Difficoltà: S2
Ciclabilità: 95%
Giudizio: Sufficiente

Discesa in costa di difficoltà mista, con alcuni tratti non ciclabili. Si parte da Salmezza, e si procede lungo il 533 fino all'imbocco del sentiero 534, ma subito si gira a destra, con direzione Nese. Qui inizia un sentiero in costa, che alterna tratti S2 ad odiosi S4 per essere al limite della ciclabilità (che non si vedono nel video perché fatti a piedi). In vista della Baita GAP il sentiero diventa più facile e ciclabile. Prima S2, e poi S1 fino all'incrocio a sinistra per Lonno. Si prosegue per un lungo tratto in costa S1, in leggera discesa dove si deve anche pedalare, fino a raggiungere Lonno. Bei paesaggi, ma un po' noioso.

Per raggiungere il fondo valle, si può scegliere una delle molte discese che partono da Lonno.

E' esposto a Sud e si asciuga in fretta. A Lonno c'è una fontanella nella piazza di fronte alla chiesa.

Salmezza, Baita Gap, Lonno

Ganda, 521, Gazzaniga

Discesa in Valle Seriana da Ganda a Gazzaniga, per il sentiero 521.

Difficoltà: S2 (massima S3)
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Buono

Sentiero di difficoltà mista. Si inizia con un lungo e facile flow S1 su un largo sentiero ben tenuto che conduce fino alle Stalle Predalada. Da qui iniziano le difficoltà tecniche S2 con un ripido toboga nel bosco, con tratti rocciosi S3.

La parte più tecnica si insinua in una valletta a Nord, che non si asciuga facilmente. Meglio aspettare un periodo senza piogge recenti per evitare il fango che ne incrementa non poco la difficoltà. Come si vede nel video, sul bagnato il terreno argilloso si attacca alle ruote che perdono aderenza.

A Ganda, dove inizia il sentiero, c'è una fontanella.

Salmezza, 533, Forcella di Nese

Discesa in Valle Seriana da Salmezza, per il sentiero 533, a Castello di Nese fino alla Forcella di Nese

Difficoltà: S3
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Buono

Discesa tecnica di difficoltà mista, per il sentiero 533. Fino alla prima baita, è un facile sentiero S1. Dopodiché le difficoltà tecniche aumentano progressivamente, fino a tratti S3, con anche un passaggio finale S4, che si può evitare stando sul sentiero più basso a sinistra.

All'incrocio per la baita GAP, si svolta a sinistra, lasciando il 533 quando inizia a risalire, che nella sua prosecuzione non è ciclabile.

Si procede invece per un facile sentiero S1, che porta nei pressi della baita GAP, ma prima di raggiungerla si svolta a destra con un'altra facile discesa e a seguire un poco di salita per arrivare a Castello di Nese.

Da Castello si prosegue per un altro sali-scendi S1 che porta alla Forcella di Nese, dove si può continuare fino al Canto Basso per andare verso la Maresana tramite il 533, o decidere di scendere a Nese per il 531.

E' esposto a Sud e si asciuga in fretta.

Salmezza, 533, Baita Gap, Forcella di Nese

Forcella di Nese, 531, Nese

Discesa in Valle Seriana dalla Forcella di Nese, per la mulattiera 531, fino a Nese.

Difficoltà: S2
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Discreto

Percorso di difficoltà S2, che segue la mulattiera Nese-Busa, alterna tratti di mulattiera, ad asfalto ed a gradini. Fate particolare attenzione alla prima scalinata, occorre guardare la strada prima di iniziare scendere i gradini per assicurarsi che non arrivino automobili data l'uscita ceca. Da Burro la mulattiera diventa una facile sterrata S1.

E' esposto a Sud e si asciuga in fretta. Davanti alla chiesa di Monte di Nese c'è una fontanella.

Forcella di Nese, 531, Burro
Burro, 531, Nese

Selvino, 535, Monte Valtrusa, Lonno

Discesa in Valle Seriana da Selvino, al Forcellino, al Monte Valtrusa, fino a Lonno

Difficoltà: S2
Ciclabilità: 95% (pezzi a spinta in salita)
Giudizio: Discreto

Sentiero misto che alterna discese tecniche S2 a risalite, anche a spinta, fino alla vetta del Monte Valtrusa, dove inizia un bel sentiero flow S1 fino a Lonno.

Dalla Cava di Selvino si prende il sentiero 535, che in costa arriva al Forcellino con una bella discesa tecnica S2, con qualche sali scendi. Fate attenzione che ci sono punti esposti. Al Forcellino si prende il primo sentiero a sinistra che aggira i Corni, dove ci saranno alcuni tratti a spinta, e si dovrà sollevare la bici per due o tre sezioni a gradoni, ma presto riprende la discesa, in leggera pendenza, con un bello slalom tra sassi. Un altro piccolo sforzo per raggiungere la vetta del Monte Valtrusa con un breve tratto a spinta, fino ad un capanno dove continua la risalita in sella fino alla cima. Troverete un'imponente croce bianca che domina la valle. Dalla croce inizia una bella discesa flow S1 che termina a Lonno con un tratto in selciato.

Se volete evitare i pezzi a spinta, al Forcellino è possibile continuare per il sentiero 535, fino a Lonno, con una bella discesa tecnica S2.

Per raggiungere il fondo valle, si può scegliere una delle molte discese che partono da Lonno.

E' esposto a Sud e si asciuga in fretta. Non ci sono fonti d'acqua lungo il percorso, ma a Selvino e a Lonno ci sono fontanelle dove è possibile rifornirsi.

Selvino, 535, Monte Valtrusa, Lonno

Zuc De Valmana

Percorso in Valle Imagna dallo Zuc de Valmana fino al Passo del Palio dove scende fino alla Sbarra di Brumano.

Difficoltà: S1 (massima S2)
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Ottimo

Molto panoramico, lungo facili pratoni che dallo Zuc de Valmana portano al Passo del Palio, dove inizia una bella discesa S1 in una suggestiva pineta. Sul finire c'è un breve tratto di difficoltà S2.

Per raggiungere la vetta dello Zuc de Valmana, si sale dalla Sbarra di Brumano, e si segue sostanzialmente la traccia in senso inverso seguendo la strada agropastorale che sul versante nord di Morterone permette agevolmente di raggiungere l'agriturismo Alpe Costa del Palio dove si prosegue lungo il sentiero 571 fino alla vetta dello Zuc de Valmana. Fate attenzione che invece la strada sterrata che sale direttamente da Fuipiano è per un tratto privata e dalla sbarra alle stalle del rana è vietata alle MTB.

Per una discesa alternativa, al Passo di Valbona si può prendere a sinistra, e scendere nella pineta con un altrettanto bel sentiero S1 che sul finire si raccorda alla discesa dal Passo del Palio.

E' anche possibile percorrere la cresta al contrario con il Costa del Palio / Fuipiano.

A Fuipiano ci si può rifocillare al buon Ristorante Moderno.

E' esposto a Sud, e si asciuga velocemente. Nel percorso non ci sono fonti d'acqua.

Panorama 360° dallo Zuc De Valmana
Zuc de Valmana, Cresta, Passo del Palio
Passo del Palio, Sbarra di Brumano
Passo di Valbona, Sbarra di Brumano

Monte Poieto, 523, Gazzaniga

Discesa in Valle Seriana dal Monte Poieto, lungo il sentiero 523, fino a Gazzaniga

Difficoltà: S2 (massima S3)
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Ottimo

Facile sentiero tra prati, mulattierie e boschi, che scende lungo il crinale con difficoltà tra S1 ed S2, con un solo brevissimo tratto S3.

Dal Monte Poieto si inizia la discesa lungo i prati della pista da sci, con pendenza fino al 40%, fino ad immettersi nel bosco dove iniziano le difficoltà tecniche, con anche un breve stretto toboga tra rocce tendente al S3. Segue poi una lunga mulattiera tra S1 e S2 fino ad Orezzo, dove si continua tra prati e boschi con difficoltà S1 fino a Gazzaniga,

Questo percorso segue in parte i sentieri della VALSERIANA Marathon.

E' esposto a Sud e si asciuga in fretta. Nei pressi di Orezzo, in località Dossello, si trova una fontanella lungo il percorso.

Salita da Aviatico, Forca di Aviatico, al Monte Poieto
Discesa dal Monte Poieto, 523, a Gazzaniga

Monte Purito, Monte Cereto

Discesa in Valle Seriana dal Monte Purito, al Monte Cereto fino a Nembro lungo il sentiero 515

Difficoltà: S3
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Ottimo

Sentiero tecnico tra boschi e prati con difficoltà mista da tra S1 a S3.

Dal Monte Purito si scende subito con un breve tratto S2, fino al raccordo con il sentiero 515. Qui inizia un bel tratto S3, che scende per un ripido pratone sassoso fino al Pian della Loera. Per diminuire un poco la difficoltà, che altrimenti sfiora l'S4, all'inizio del tratto ripido ci sono due varianti a sinistra che permettono di evitare i due pezzi più difficili.

A Pian della Loera si incrocia la traccia che arriva a Trevasco che è una valida alternativa per evitare il tratto S3 che scende dal Monte Purito.

In leggera discesa si prosegue tra boschi con difficoltà S1, fino a raggiungere il sentiero che scende dal Monte Cereto. La traccia non raggiunge la cima del monte, per evitare il ripido tratto a tornantini che arriva da sopra.

Inizia quindi un lungo tratto S2 sui prati del Monte Cereto che metterà a dura prova i vostra freni, fino a raggiungere la strada che sale da Nembro. La traccia prosegue su tratti di sentiero S2 che tagliano i tornanti della strada concludendo su alcuni tratti pavimentati fino alla chiesa di Nembro.

E' esposto a Sud e si asciuga in fretta. Non ci sono fonti d'acqua lungo il percorso, ma a Selvino e a Nembro ci sono varie fontanelle dove è possibile rifornirsi.

Salita da Selvino al Monte Purito da sotto la seggiovia
Discesa dal Monte Purito, Monte Cereto fino a Nembro

Nembro Trail

Percorso Trail in Valle Seriana a cura del Comune di Nembro presso il centro sportivo Saletti.

Difficoltà: S0
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Buono

Pistino con ostacoli, salti e paraboliche. E' indicata per principianti per prendere confidenza con la MTB.

Si raggiunge facilmente dalla Ciclovia delle Rogge.

536 / Trevasco

Discesa in Valle Seriana da Selvino a Nembro passando per il sentiero 536 e Trevasco.

Difficoltà: S2 (massima S3)
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Buono

Sentiero tecnico S2 che un tratto iniziale in costa a cui segue una discesa tecnica S2 con qualche tornante stretto, e sul finire un veloce flow S1.

Dal Selvino c'è ancora una breve ma facile salita per immettersi sul sentiero 515. Ma invece di procedere fino alla vetta del Monte Purito, si scende in costa, con qualche passaggio a piedi, fino al Pian della Loera, dove si incrocia la traccia che porta al Monte Cereto che è una ottima alternativa S2.

Il percorso qui descritto invece si immette sul sentiero 536 per Trevasco con una bella discesa, prima più flow S1, e a seguire tecnica S2, e anche un paio di passaggi S3. Non mancano tornati stretti dove il nose-press può essere utile.

Dopo Trevasco, si trova un bel ripidone S2 su fondo smosso che richiede un certo equilibrio. Segue un tratto tecnico S2, con un bel drop di circa 1m per i più coraggiosi, fino ad incrociare il torrente Carso. Dopo un breve tratto a spinta inizia un veloce flow S1 fino a Nembro.

E' esposto a Sud e si asciuga in fretta. Non ci sono fonti d'acqua lungo il percorso, ma a Selvino ci sono varie fontanelle dove è bene rifornirsi.

Lonno

Discese in Valle Seriana che partono da Lonno

Difficoltà: S1 o S2 a seconda della traccia
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Buono

Lonno è una frazione del comune di Nembro, di circa 400 abitanti a 700 metri di quota. Si trova su una terrazza naturale che gli permette di godere di un ottima vista panoramica della Valle Seriana.

Lonno si può raggiungere dalla salita Nembro-Selvino, seguendo le indicazioni stradali. C'è però una seconda salita da Alzano Lombardo, completamente asfaltata e chiusa al traffico. Presenta un breve tratto al 17%, ma è decisamente consigliata per evitare il traffico automobilistico.

Davanti alla chiesa, nella piazza, c'è una fontanella.

Da Lonno partono varie discese che terminano tutte sul fondo valle tra Alzano e Nembro.

Percorso Vita, Valbona

Il Percorso Vita è una semplice discesa che parte dalla piazza di Lonno, ed inizialmente segue il selciato S0 della vecchia mulattiera che porta al santuario della Madonna dello Zuccarello. L'unica difficoltà è una breve scalinata di pietra che è meglio fare a piedi se bagnata. A circa meta della mulattiera si svolta a destra, seguendo le indicazioni del percorso vita, dove inizia un sentiero flow S1 che porta in località Valbona di Nembro. Con la Ciclovia delle Rogge si rientra a Bergamo. Fate attenzione che sia la mulattiera che il percorso vita possono essere molto frequentati da escursionisti, specialmente nei giorni festivi.

E' una discesa che asciuga in fretta ed è particolarmente indicata per principianti.

Colle Bastia, Percorso Vita, Viana

La Colle Bastia, Percorso Vita, Viana aggiunge la brevissima salita al colle Bastia, si ricongiunge al Percorso Vita con ripido tratto S2, ma devia a destra con una variante prima S1 e poi S2 che porta in località Viana.

Percorso Vita, Luio

La Percorso Vita, Luio è una ulteriore variante, che dopo il tratto in selciato, appena inizia il sentiero del Percorso Vita, svolta a destra, con sezioni tecniche S2. Termina in Val del Luio seguendo parallelo la strada lungo una sterrata, e termina in località Viana.

Valle del Luio

La Valle del Luio è una discesa S1, inizialmente su cemento, ma che presto diventa un bel sentiero scorrevole con alcuni passaggi tecnici S2. Quando si incontra la cementata, alla prima curva a destra assicurarsi di proseguire dritto per prendere la continuazione del sentiero. Nell'ultimo tratto la sterrata non è evitabile.

Pizzo di Lonno, Monte Ganda

Il Pizzo di Lonno, Monte Ganda è un percorso vario, che include tratti in salita, in costa, ed una bella discesa tecnica S2. Da Lonno occorre uno sforzo ulteriore per salire fino alla vetta del Pizzo di Lonno, dove inizia un ripido e selvatico sentiero S2. Meglio andare con maniche lunghe per evitare graffi! Questo tratto è evitabile seguendo il sentiero più basso che immette alla fine della discesa ripida. Da qui si prosegue con un tratto in saliscendi in costa con alcuni passaggi tecnici, fino ad una radura con un capanno, dove con una breve risalita si giunge alla vetta del Monte Ganda. Qui inizia una bella discesa S2 di soddisfazione che incrocia la strada in asfalto che sale da Alzano. Fino all'incrocio con la strada la discesa è più tecnica, dopo diventa più flow, con una slalom veloce tra alberi. Fate attenzione che ci sono passaggi a larghezza manubrio. Sul finire ci sono alcuni tratti in costa, con qualche punto esposto, fino ad Alzano.

534 / Salmezza

Discesa in Valle Seriana da Salmezza a Lonno per il sentiero 534.

Difficoltà: S3
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Ottimo

Sentiero tecnico che alterna tratti in costa in leggera discesa a passaggi su roccia. Ci sono numerosi passaggi tecnici sia S2 che S3 sparsi per tutto il sentiero, che richiedono buone, se non ottime, capacità per evitare di farsi buona parte a piedi. E' da evitare dai principianti.

Il primo tratto dopo Salmezza richiede anche capacità tecniche per superare ostacoli in piano od in leggera salita.

Per raggiungere raggiunge il fondo valle, si può scegliere una delle molte discese che partono da Lonno.

E' esposto a Sud e si asciuga in fretta. Al termine del sentiero, nella piazza di Lonno, c'è una fontanella.

Costa del Palio, Fuipiano

Percorsi in Valle Imagna dal Passo del Palio a Fuipiano lunga la cresta erbosa che separa la Valsassina dalla Valle Imagna, anche chiamata Costa del Palio

Difficoltà: S1 (massima S2)
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Buono

Uno dei percorsi più panoramici della Bergamasca. Percorre tutta la cresta lungo facili pratoni, ma con notevoli rampe in salita. Sono da superare tre "panettoni", il primo duro, ma fattibile, il secondo più facile, il terzo, rassegnatevi e salite un pezzo a spinta. Qui è una manna per le E-Bike. Da Costa del Palio, si scende lungo una facile discesa S1 che si immerge nella pineta, e dopo essersi ricongiunto con la strada, conclude con un bel sentiero con qualche difficoltà S2.

Volendo si possono evitare le difficili rampe in salita seguendo la variante 571 Basso fino alla Costa del Palio.

E' anche possibile effettuare il percorso al contrario passando per lo Zuc De Valmana, con discese ancora più belle.

A Fuipiano ci si può rifocillare al buon Ristorante Moderno.

E' esposto a Sud, e si asciuga velocemente. Nel percorso non ci sono fonti d'acqua.

Salita dalla sbarra di Brumano, al Passo del Palio
Passo del Palio, 571 Cresta, Costa del Palio, 579B, Fuipiano
Passo del Palio, 571 Basso, Costa del Palio
Passo del Palio, 571 Cresta, Costa del Palio, nella nebbia

Roncola San Bernardo

Discese in Valle Imagna che partono da Roncola

Difficoltà: S2
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Buono

Roncola (San Bernardo) è un comune al confine della Valle Imagna di circa 700 abitanti a 854 metri di quota. E' famosa nella Bergamasca per la salita su asfalto che da Almenno San Salvatore la raggiunge, molto frequentata dai ciclisti in bici da corsa.

Dietro la chiesa, c'è una fontanella molto frequentata da ciclisti.

Le discese sono innumerevoli, principalmente di difficoltà S2, e data la posizione privilegiata della Roncola permettono di raggiungere una zona molto vasta.

Versante di Almenno

Roncola, Barlino

La Roncola Barlino è una discesa S2 che parte di fronte alla chiesa, prendendo gli scalini scendono sulla destra. Segue inizialmente il sentiero 571, una mulattiera spacca forcelle, con alcuni tornanti e passaggi tecnici. Il sentiero principale lascia il 571 e prosegue verso Barlino con un tratto S1 più semplice. Fate attenzione ai multipli incroci con la strada che può essere trafficata.

Il sentiero completo 571 è una variante della precedente, che richiede di prendere una deviazione a sinistra in salita marcata con il classico segno bianco/rosso, per lasciare il sentiero principale. Dopo un breve tratto esposto, e dopo una breve sezione di asfalto fino alla cappelletta degli Alpini, rientra su un bel sentiero flow S1 fino ad Almenno. Questa è la migliore discesa possibile per rientrare Almenno.

Roncola, Botto, Carobais (da non fare in MTB)

E' da evitare il sentiero che parte verso la Valle Imagna, e girando intorno al Monte Botto, arriva a Carobais. Presenta un lungo tratto con fondo molto stretto ed esposto, e non è il caso di farlo in MTB.

Versante della Valle Imagna

Roncola, CaLiger, Cava di Strozza

La Roncola, CaLiger, Cava di Strozza è una discesa mista asfalto nel tratto iniziale, con vari gradini che la rendono S2 fino a CaLiger. Segue un tratto più flow fino ad arrivare nei pressi della cava di Strozza. Purtroppo vari tratti sono vietati alle MTB, ed arrivati a Strozza l'ingresso alla strada è bloccato da una rete ed un cancello che occorre scavalcare.

Roncola, CaLiger, 571, Almenno

La Roncola, CaLiger, Almenno è una variante della precedente, che a CaLiger con un tratto in costa con alcuni punti esposti, anch'esso vietato alle MTB, rientra sulla salita di Roncola e riprende il sentiero 571 dalla cappelletta degli Alpini.

E' infine possibile seguire la Roncola, Selino che tra strade secondarie, mulattiere S1, e anche un pezzo finale di ciclabile permette di addentrasi nella valle fino a Selino.

Versante di Palazzago

La Roncola, Baita, Spino, Palazzago è un'ottima discesa che richiede un tratto di trasferimento, per immettersi sulla discesa che scende dal Monte Piacca. Questa è la migliore discesa per rientrare a Burligo/Palazzago.

Roncola, Palazzago

La Roncola, Palazzago è invece una facile mulattiera S1 che permette di rientrare sulla strada asfaltata che da Palazzago si immette sulla salita di Roncola.

Colle Pedrino

Discese nei Valle San Martino che partono da Colle Pedrino.

Difficoltà: da S1 a S3
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Ottimo

Tutte queste discese partono da colle Pedrino, una piccola frazione di Palazzago, con solo una cinquantina di abitanti, che si trova ad una altezza di 814m.

Mulattiera da Col Pedrino ad Opreno

La Mulattiera per Opreno è una discesa S2, nella prima parte con vari gradini spacca forcelle, e tornanti con possibilità di tagli freeride. Nella seconda parte diventa più scorrevole fino ad Opreno, ma sempre con qualche passaggio tecnico. Fate attenzione che si possono incontrare comitive di numerosi escursionisti.

PedrinoDH e Faggeta fino a Perlupario

La PedrinoDH e Faggeta è una variante S1 della mulattiera. Il nome DH deriva dalla presenza di vari salti Downhill alla sinistra e paralleli al sentiero, di cui uno in foto, che si evitano facilmente se non se li va a cercare. Questa parte è una valida alternativa alla mulattiera se non si gradiscono i gradini spacca forcelle. Dopo l'incrocio con la mulattiera inizia la variante Faggeta S1, poco frequentata, e che può presentare un fondo non pulito. Il sentiero passa nei pressi della Grotta di Opreno, anche chiamata Bus del Buter. La traccia incrocia il collegamento tra Opreno e Burligo, e prosegue fino a Perlupario.

Ca' Muracca

Un' altra alternativa alla mulattiera è la Ca' Muracca di difficoltà S2, che scende sulla sinistra quando si incontra la prima cascina sulla mulattiera. C'è un ripidone iniziale che richiede attenzione, qualche passaggio tecnico e tratti flow. Si ricongiunge sul finire del Palestra fino ad arrivare alla Forcella di Burligo. Se da Colle Pedrino si vuole andare a Burligo questa traccia permette di evitare il tratto ripido di salita prima della Forcella.

Palestra / 807

Il Palestra è un bel sentiero roccioso S3, mai troppo difficile, che lascia spazio a varie scelte di linea essendo a tratti molto largo e con molte varianti. Il nome deriva dall'utilizzo che ne fanno i bikers locali per allenarsi nel downhill. Anche questa traccia arriva alla Forcella di Burligo, da dove si può facilmente raggiungere Burligo.

Sono percorsi esposti a Sud e si asciugano facilmente. Non ci sono fonti d'acqua.

550 Mulattiera Selvino - Albino

Discesa in Valle Seriana da Selvino ad Albino, per il sentiero 550 anche chiamato semplicemente mulattiera Selvino - Albino.

Difficoltà: S2 (massima S3)
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Ottimo

Sentiero misto S2 che alterna tratti flow, a passaggi tecnici e scalette. Non manca qualche passaggio tecnico tendente alla difficoltà S3 (per 1 minuto) ma sempre con pendenze moderate.

Il primo tratto è in asfalto e fa perdere un bel po' di dislivello. Scende sotto il percorso della Funivia che era un'ottima possibilità di risalita.

Purtroppo è un sentiero molto frequentato da escursionisti a piedi, ed è stato vietato alle MTB con tanto di cartello affisso dal Comune di Albino (presente a Marzo 2019).

E' esposto a Sud e si asciuga in fretta.

Ganda, 520, Gazzaniga

Discesa in Valle Seriana da Ganda a Gazzaniga, per il sentiero 520 e lungo il fondo valle.

Difficoltà: S2 (massima S3)
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Buono

Sentiero misto che alterna tratti flow a passaggi tecnici. Dall'abitato di Ganda scende con una serie di tratti in costa di difficoltà S2, con qualche passaggio S3. Da metà si scende lungo il fondo valle tramite una pietraia di sassi smossi S2 che rende difficoltoso mantenere l'equilibrio. Il tutto sempre con sporadici passaggi S3.

Nella prima parte la traccia taglia un tornante a sinistra con un passaggio S4. Per evitarlo, proseguire per qualche metro, e prendere il tornante a sinistra.

E' esposto a Sud e si asciuga in fretta, anche se nella parte finale, vicino al torrente, può rimanere un poco di umido.

A Ganda, dove inizia il sentiero, c'è una fontanella.

Pista downhill del Monte Poieto

Discesa in Valle Seriana dal Monte Poieto ad Aviatico dedicata al downhill.

Difficoltà: S2 (massima S3)
Ciclabilità: 100%
Giudizio: Discreto (dato lo stato attuale)

Pista downhill con salti e sponde. Se fatta in stile All Mountain, evitando i salti, la difficoltà è S2 con un solo passaggio S3.

A fine inverno 2019 era in brutto stato. Piena di pietre smosse, foglie e rami. Occorre fare attenzione. Sul sito del Rifugio Monte Poieto è data come CHIUSA.

Nel 2011 è stata sede della gara Monte Poieto Downhill cui sono seguite altre gare quasi ogni anno fino al 2017 con il Campionato Regionale Downhill Lombardia

Si può salire da Aviatico utilizzando la cabinovia, e pranzare al ristorante del Monte Poieto che rimborsa parte della corsa.